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lunedì 22 luglio 2019

Sport giovedì 06 marzo 2014 ore 20:26

Cancellara, Basso, Scarponi, Pozzovivo pedalano a Cascina

Arriva la Tirreno Adriatico e la provincia di Pisa sta in tv in circa 130 Paesi. Spadoni: "Speriamo non sia un mordi e fuggi ciclistico"



CASCINA — “Speriamo che la mattina della gara, tutti i ciclisti trovino la bici visto che, si sa, i discorsi li porta via il vento, le bici i livornesi”. Scherza il sindaco di Cascina Alessio Antonelli ora che tutti hanno versato fino all'ultima goccia di sudore e ora che si può godere il lavoro fatto.

Lui, di discorsi ha voluto farne pochi dopo aver fatto del suo comune lo sfondo per una delle due ore di gara della Tirreno Adriatico, la corsa dei due mari che sarà in provincia di Pisa il 13 e 14 marzo, trasmessa in diretta tv in qualcosa come 130 Paesi.

“Una gara importante – ha detto l'assessore allo Sport di Cascina Alessandro Ribechini – non solo dal punto di vista sportivo, ma anche per il ritorno di immagine che garantirà al nostro territorio. Abbiamo iniziato a lavorarci da giugno, coinvolgendo tutte le associazioni del territorio che, per due giorni, metteranno a disposizione circa 130 persone per tutto il percorso di gara”.
Che la gara, poi, sia importante anche dal punto di vista sportivo, lo testimoniano gli iscritti: Cancellara, Basso, Scarponi, Pozzovivo sono nomi noti anche a chi non segue il ciclismo troppo assiduamente. Almeno quanto quello del grande assente Nibali, che ha un programma diverso e non correrà a Cascina.

Nomi, secondo l'assessore alla Promozione di Cascina Giovanni Greco, tifoso, “in grado di garantire che quello che vedremo a Cascina sarà un gran bello spettacolo. Quella della Tirreno Adriatico è una carovana enorme, che muove migliaia di persone e che avrà una ricaduta positiva su tutto il territorio”.

“E sui nostri ragazzi – spera Roberto Spadoni, presidente provinciale della Federazione ciclistica -. Hanno bisogno di allenarsi in sicurezza, di essere sostenuti. Anche per questo è bello vedere sulle nostre strade una corsa importante, che ripaghi il sacrificio e la dedizione anche dei più giovani”, di quelli che hanno bisogno di idoli, di testimoni di uno sport buono e sano. “Speriamo che non sia un mordi e fuggi ciclistico – ha aggiunto -, che lasci una scia positiva”.

Non ce la fa a parlare Filippo Carreri, il presidente della Ciclistica Cascina. Per lui, parlano le lacrime di chi ha superato troppi ostacoli e ora si prepara a tagliare un grande traguardo. “Un'esperienza di vita, fatta insieme da grandi e piccoli”, l'ha definita. D'altra parte nessun campione vince se non ha buoni gregari. E Cascina ha fatto squadra. A partire da quella proposta di accogliere la tappa fatta da Franco Gini, direttore di gruppi sportivi in 28 edizioni della gara. “Ma poche volte – ha detto – ho visto questo coinvolgimento. Per questo abbiamo fatto uno sforzo in più e siamo riusciti a far cambiare il percorso a Rcs Media Group per metterci dentro tutta la provincia”. Gini non è l'unico veterano: mentre si presenta la tappa, in sala c'è Guido Carresi, ciclista nelle prime edizioni della Tirreno Adriatica, ora arrivata alla 49esima. 



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