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martedì 19 marzo 2019

Attualità giovedì 07 febbraio 2019 ore 14:34

QUInews conferma il primato online in Toscana

Lo certifica ancora Audiweb nella classifica di novembre dei dati di lettura delle testate native digitali. QUinews è anche al terzo posto assoluto



MILANO — Nel mese di Novembre 2018 la TDA (total digital audience) di QUInews.net è stata infatti di 44.196 utenti unici al giorno. Il dato è pubblicato da Audiweb che certifica inoltre che la prevalenza dei lettori accede ai quotidiani online dai dispositivi mobili (smartphone e tablet)

Questi invece i dati Google Analytics della MEDIA MENSILE nel quarto trimestre 2018

5.434.655 visualizzazione di pagine, 2.611.502 sessioni di lettura, 1.167.258 utenti unici nel mese e 70.370 in media ogni giorno. 

Accedono inoltre alle pagine Facebook QUInews 230.345 persone, 53.181 seguono i nostri tweet e 1.471 sono iscritti al canale YouTube di ToscanaMedia

Grazie pertanto di nuovo a tutti i nostri lettori ed agli inserzionisti. QuiNews.net, con oltre 300 notizie al giorno da tutti i comuni della regione si conferma ancora il mezzo giusto per pianificare una campagna pubblicitaria, promuovere prodotti e servizi e comunicare con i cittadini in tutta la Toscana.

A catturare l’attenzione dei cittadini sono soprattutto i fatti locali che avvengono nella propria città o regione.

È uno dei dati che emerge dal sondaggio condotto dall’Istituto Demopolis.

Le notizie che interessano maggiormente gli italiani per il 70 per cento, sono quelle di cronaca. La maggioranza assoluta indica anche la politica e l’informazione di inchiesta e denuncia. Il 43 per cento cita calcio e sport. 

Ma anche, per oltre il 70 per cento, l’informazione nazionale. Più bassa, poco sopra il 50 per cento, l’attenzione su quanto accade in Europa e nel resto del mondo. Dei media italiani, a oltre i 3/4 degli intervistati, non piace la faziosità dell’informazione politica; il 60% stigmatizza la scarsa obiettività, il 43 per cento la superficialità di molte notizie. I media tradizionali sono comunque percepiti come più affidabili rispetto ai Social Network

Demopolis ha poi analizzato, in modo specifico, le variabili che orientano la dieta informativa dei giovani italiani, focalizzando gli strumenti impiegati nel vissuto quotidiano per l’informazione, il multi-tasking e le aree tematiche di maggiore interesse per le nuove generazioni.

Il 95 per cento dei giovani italiani fruisce quotidianamente della Rete ed il 60 è di fatto sempre connesso ad Internet.

La centralità delle Rete incide in modo significativo sulle modalità di informazione delle nuove generazioni: il 75 per cento entra in contatto con l’attualità attraverso siti web, portali e testate online. Considerato il contesto, i telegiornali, nazionali e locali e i programmi d’informazione in tv tengono le loro posizioni: li segue il 66 per cento. Sempre più centrale appare poi il ruolo di Facebook, Youtube e dei principali Social Network, vero e proprio incrocio di tutte le informazioni.

Il trend 2009-2019, disegnato dall’Istituto Demopolis, racconta numericamente un cambio d’epoca: la fruizione dei TG e dei programmi d’informazione tv passa in 10 anni dal 76 al 66 per cento, quella dei siti di informazione online dal 31 al 75 per cento; cresce di quasi 50 punti, dal 15 al 63 per cento, l’utilizzo dei Social quale strumento di informazione. È invece sempre più residuale, tra le nuove generazioni, il peso della carta stampata: in pochi acquistano un giornale in edicola, anche se alcuni quotidiani continuano ad essere letti, online, in tempo reale.

Dal sondaggio emerge infine un risultato di particolare interesse. “Il 70% dei giovani – afferma il direttore dell’Istituto Demopolis Pietro Vento – si dichiara interessato al giornalismo d’inchiesta e di denuncia”.



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