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Attualità mercoledì 20 luglio 2016 ore 16:50

I ragazzi andranno a caccia di servizi

Un momento della presentazione

Yin and Young è il nuovo progetto di formazione finanziato dalla Regione. I giovani costruiranno una campagna di comunicazione. Ecco come partecipare



PONTEDERA — Spopola in questi giorni la caccia ai Pokemon in tutto il pianeta. Un po' meno popolare, almeno per il momento, in Italia e fra i giovani, sembra essere la caccia ai servizi che permettono di organizzare la vita quotidiana e magari costruire il futuro.

Il nuovo progetto Yin and Young, lanciato in Valdera e a Pisa, vuole avvicinare i ragazzi al distante mondo degli "adulti". Quello fatto di scartoffie e cose serie. Ma anche di opportunità reali che è necessario saper cogliere (e spesso più utili che acchiappare un pikachu per la coda).

L'iniziativa si è aggiudicata un finanziamento regionale e si inserisce nell'ambito di Giovanisì, il progetto della Regione Toscana per l'autonomia dei giovani partito a giugno 2011. L'obiettivo di Yin e Young è quello di costruire con i ragazzi una vera e propria campagna di comunicazione che possa raggiungere i coetanei e metterli in contatto coi servizi del territorio (sanitari, informativi, d'aggregazione e via dicendo).

Capofila del progetto è la cooperativa Arnera. Due i quartier generali: il Centro Poliedro a Pontedera e lo Spaziobono19 a Pisa. L'iniziativa è infatti dislocata nei due territori e due sono i gruppi di giovani di età compresa fra i 18 e i 30 anni che si riuniranno per dare forma e voce alla campagna di comunicazione.

Come? Lo ha specificato Alessandro Remorini, coordinatore del Centro Poliedro, durante la presentazione del progetto.

"Partiremo con una prima selezione di 30 giovani - ha spiegato Remorini - suddivisi in due gruppi di 15. Per i partecipanti è previsto un rimborso spese sottoforma di voucher di circa 300 euro. Dopo la selezione si procederà con un percorso formativo. Al termine di questa fase iniziale i partecipanti dovrebbero avere acquisito le competenze necessarie per organizzare eventi nelle aree di Pisa e Pontedera, capaci di coinvolgere e formare i giovani".

Per i 30 selezionati sarà anche un'opportunità di formazione: il percorso preliminare prevede infatti 15 ore e si svolgerà parallelamente sui territori di Pisa e di Pontedera fra ottobre e dicembre 2016. La selezione dei 30 avverrà sulla base della motivazione espressa dal candidato. Per partecipare occorre inviare una domanda entro il 16 settembre 2016. I moduli sono scaricabili dal sito del Centro Poliedro (www.centropoliedero.it) e dovranno essere inoltrati insieme al proprio curriculum.

Al termine della formazione iniziale è prevista una formazione specifica di altre 45 ore sui temi della comunicazione e delle singole attività previste dal progetto che porterà a un'ulteriore selezione per formare due sottogruppi di 12 partecipanti: questi avvieranno le attività sui territori di Pisa e della Valdera, porteranno a compimento il progetto e a loro andrà il rimborso spese sotto forma di voucher.

Al termine sono previsti due eventi "narrativi" all'interno di aree urbane da riqualificare per spiegare i risultati conseguiti. Fra i vari obiettivi c'è la realizzazione di uno spazio multimediale (mappa interattiva, blog o sito internet, saranno gli stessi ragazzi a deciderlo) attraverso il quale i giovani possano reperire informazioni utili e orientarsi nei vari servizi offerti dal territorio in cui risiedono.

"Cercheremo di mappare non solo quanto di istituzionale il territorio può offrire - ha puntualizzato Laura Coatto della Società della Salute di Pisa - ma cercheremo di individuare, ascoltando i ragazzi, realtà alternative comunque utili al giovane".

Porte aperte nei vari servizi, dunque, per consentirne l'esplorazione: "Vogliamo avvicinarli anche a informazioni di tipo sanitario - ha dichiarato Sandra Capuzzi, presidente della Società della Salute di Pisa - per questo sarà necessario condurli direttamente negli spazi dove vengono erogati i servizi".

Grazia Fazzino, del consultorio giovani, ha sottolineato il pericolo di "Perdere una generazione. Dobbiamo - ha aggiunto Fazzino - fare il possibile per riallacciare i contatti e ripristinare un dialogo". In questo senso, eloquenti sono i dati sull'abbandono scolastico nella provincia di Pisa: una percentuale preoccupante che si aggira intorno al 17 per cento

Filippo Bernardeschi
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