QUI quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5935 del 27.09.2013
PISA
Oggi 13°24° 
Domani 15°25° 
Un anno fa? Clicca qui
Qui News pisa, Cronaca, Sport, Notizie Locali pisa
domenica 16 giugno 2019

Attualità giovedì 14 luglio 2016 ore 16:35

La Piaggio teatro di uno sciopero provinciale

Un momento dell'incontro

Lo hanno annunciato Cgil, Cisl e Uil a Pontedera. La manifestazione di 4 ore davanti ai cancelli dell'azienda è per il rinnovo del contratto nazionale



PONTEDERA — I metalmeccanici di tutta la provincia si sono riuniti questo pomeriggio, giovedì 14 luglio, allo Sporting Club di Pontedera: una sala gremita con i lavoratori e i rappresentati delle varie sigle sindacali per confrontarsi sulle azioni da intraprendere con l'obiettivo di sciogliere il nodo del contratto nazionale.

Prima azione, nel tentativo di sbloccare la trattativa, sarà uno sciopero di quattro ore, convocato per martedì 19 luglio davanti all'ingresso della Piaggio a parte dalle 9 di mattina.

Massimo Braccini, coordinatore del gruppo Piaggio ha dichiarato: "Gli attacchi ai lavoratori si infoltiscono soprattutto in tempi di crisi, abbiamo il dovere di capire che in provincia ci sono circa 12mila metalmeccanici coperti dal contratto, dobbiamo raggiungerli per fargli capire cosa potrebbe avvenire se le trattative saltano".

Le condizioni attuali, infatti, non appaiono favorevoli al sindacalista: "Sapevamo che sul salario ci sarebbe stata una pressione violenta ma non possiamo accettare la volontà di adottare un minimo garantito senza tuttavia concedere aumenti effettivi".
Nessun aumento in vista, questo sembra l'argomento in grado di tenere insieme i lavoratori di tutta la provincia. Lo sciopero di martedì 19 luglio non sembra essere una specifica protesta nei confronti di Piaggio: l'azienda avrà solo la funzione simbolica di aggregare i metalmeccanici.

A dichiararlo apertamente è Gianluca Ficco di Uilm, rappresentante del settore due ruote: "Abbiamo scelto Piaggio come simbolo perché è un'azienda importante del territorio - ha dichiarato il sindacalista. - Siamo consapevoli che la trattativa è difficile, Federmeccanica continua a non voler riconoscere aumenti ed è disponibile ad aumentare solo sottoforma di "salario di garanzia": sotto questo termine si nasconde uno svuotamento dell'aumento, poiché le vere intenzioni sono quelle di concedere aumenti solo a chi percepisce la paga base: se, ad esempio, un lavoratore ha scatti di anzianità, non avrebbe diritto all'aumento. È una posizione assurda che svuoterebbe di significato il contratto nazionale".

Nell'incontro di questo pomeriggio, in genere, si è cercato d'ampliare gli orizzonti e assumere una prospettiva ad ampio raggio, non localizzata o circoscritta alla sola Piaggio. Il primo "bersaglio" diventa quindi Federmeccanica: "Dopo la caduta del muro di Berlino di stalinista in Italia è rimasta solo Federmeccanica - ha dichiarato senza mezzi termini Claudio Garzotto, segretario provinciale metalmeccanici Fim-Cisl.

Garzotto ha tuttavia riconosciuto il ruolo di rilievo che Piaggio potrebbe assumere nel contesto della partita per il contratto nazionale: "L'azienda non deve vedere la manifestazione di martedì come un attacco personale, ma è una delle aziende più rilevanti associata a Federmeccanica e in questo senso un dialogo è imprescindibile. Dobbiamo uscire da una visione provinciale. Da Piaggio vorrei però sapere cosa intende fare con la produzione: quali sono le prospettive".

Di queste, e soprattutto dell'introduzione del contratto di solidarietà, sindacalisti e vertici d'azienda torneranno a parlare domattina in un nuovo incontro: la Rsu aveva deciso di sondare le opinioni dei lavoratori prima di intraprendere una trattativa. Decisione, questa, che non ha mancato di suscitare polemiche all'interno della rappresentanza sindacale. 



Tag

Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Cronaca

Spettacoli

Attualità