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Attualità giovedì 11 maggio 2017 ore 17:55

Le rovine del Castellare, dieci giorni dopo

L'esplosione è avvenuta il 2 maggio. L'area è chiusa, il campanile e le mura rimaste sono pericolanti. Attesa la nomina di un tecnico per la sicurezza



VICOPISANO — Martedì si è tenuto l'incontro alla Sovrintendenza per la situazione della chiesa del Castellare, andata quasi completamente distrutta dopo l'esplosione avvenuta martedì 2 maggio, a causa di una fuga di gas. 

L'area circostante alla chiesa è al momento inaccessibile. Questo divieto è espresso in un'ordinanza firmata dal sindaco Juri Taglioli. La zona è pericolosa per le macerie e per il campanile, rimasto in piedi ma non sicuro.

Il primo passo da fare è la nomina di un tecnico (nominato dalla parrocchia) che ha il compito di mettere in sicurezza tutta la zona al momento inaccessibile. Da quanto si apprende questa nomina dovrebbe avvenire in una decina di giorni. Dopo la messa in sicurezza il tecnico insieme alla Sovrintendenza darà il via alla progettazione per ricostruire la chiesa.

All'incontro nella sede di via Lungarno Pacinotti a Pisa erano presenti il sindaco di Vicopisano Taglioli, la proprieta della parrocchia di San Giovanni, la Curia, un archeologa (nei lavori di ricostruzione potrebbero emergere anche dei reperti storici), due esponenti della festa del Castellare, i carabinieri e i vigili del fuoco. Taglioli ha ringraziato "tutti coloro che erano all'incontro per la massima disponibilità”.

Intanto per quanto riguarda la raccolta delle offerte per la ricostruzione rimane disponibile il conto, domiciliato nella Filiale di Lugnano della Banca Popolare di Lajatico, che è intestato alla parrocchia di San Giovanni alla Vena, e ha il seguente Iban: IT 36 R 05232 71210 000000010040.

La curia, appena possibile, metterà a disposizione un altro Iban per raccogliere sponsorizzazioni dalle aziende.

Per quanto riguarda le indagini si è appreso dai carabinieri che le bombole che hanno provocato l'esplosione sono sotto sequestro ma che non ci sono imposizioni che vietino l'inizio della ricostruzione.

René Pierotti
© Riproduzione riservata



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