comscore
QUI quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5935 del 27.09.2013
PISA
Oggi 19°28° 
Domani 20°31° 
Un anno fa? Clicca qui
Qui News pisa, Cronaca, Sport, Notizie Locali pisa
sabato 04 luglio 2020
corriere tv
Salvini torna a Mondragone: «Quelli dei centri sociali bevono e fumano fino a tardi la sera e la mattina dormono »

Attualità domenica 03 maggio 2020 ore 14:53

Turismo, grido di aiuto dalla Costa degli Etruschi

Un tramonto a Piombino (Foto di repertorio)

Chieste al presidente Rossi misure differenziate considerando i livelli di contagio. "Necessario per tutto il settore della ricettività turistica"



SAN VINCENZO — I sindaci dei 15 comuni dell’Ambito Turistico Costa degli Etruschi chiedono al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, la riapertura già dal 18 maggio di negozi, bar, ristoranti e attività artigianali e sollecitano la definizione con urgenza di precisi protocolli sanitari che permettano agli imprenditori di lavorare in sicurezza e ai fruitori dei loro servizi di farlo senza rischi. 

“E’ veramente necessario per tutto il settore della ricettività turistica conoscere date e modalità di riapertura, in modo che possano evitare di perdere anche le poche richieste che gli operatori stanno ricevendo. - si legge nella lettera dei sindaci dei comuni di Bibbona, Castagneto Carducci, Cecina, Piombino, Rosignano Marittimo, San Vincenzo, Campiglia Marittima, Casale Marittimo, Castellina Marittima, Guardistallo, Montescudaio, Riparbella, Santa Luce, Sassetta, Suvereto - Oggi, infatti, non sanno cosa rispondere, né sulle tempistiche della ripresa del loro lavoro né sul tipo di turista che potranno accogliere. Regionale o nazionale? E per quanto riguarda i flussi internazionali? E con quali regole? Questo implica anche l’impossibilità di definire qualsivoglia campagna di comunicazione o promozione sia da parte delle aziende che da parte degli Ambiti per arrivare fino alle agenzie di promozione regionali”. 

I sindaci si appellano al presidente Rossi già a conoscenza della grave situazione economica in cui già versa tutto il comparto economico e al quale riportano lo stano d'animo e le condizioni di vita dei territori che amministrano.

"Come ben sa, il bilancio annuale delle nostre imprese è il risultato del lavoro che svolgono in un breve periodo che va dal mese di Aprile al mese di Settembre. I nostri cittadini e i nostri imprenditori hanno rispettato con il massimo rigore i DPCM e le ordinanze regionali ma adesso percepiamo disperazione, costernazione, incredulità e in alcuni casi persino rabbia. - proseguono - Sentimenti pericolosi che cerchiamo di placare con il dialogo e l'informazione, con tutte le misure che riusciamo a mettere in campo come aiuti economici e supporti psicologici, impegnando risorse economiche dai nostri già esigui bilanci".

I sindaci dell'Ambito turistico Costa degli Etruschi chiedono spingono a una riflessione. "Negli ultimi 20 giorni nella Costa degli Etruschi, formata da Comuni dell’area livornese e dell’area pisana dove risiedono ben 140mila persone, si sono registrati soltanto 9 casi. E' davvero difficile spiegare a chi non lavora da due mesi ed è disperato, che un territorio con questi indici epidemiologici deve rimanere fermo per un altro mese. - e concludono - Capiamo bene che non è consentito alle Regioni di regolamentare in autonomia e per questo le chiediamo di farsi promotore affinché lo Stato consenta alla Toscana insieme ad altri territori, nell’ambito di linee guida e criteri nazionali condivisi, di programmare aperture differenziate, prima di tutto per i residenti, in ragione dei livelli di contagio. Noi crediamo che la Toscana possa definire un progetto che consenta di garantire la salute dei propri cittadini e al contempo di tenere in vita le proprie aziende”.



Tag
 
Programmazione Cinema Farmacie di turno

Ultimi articoli Vedi tutti

Sport

Cronaca

Attualità

Cronaca