Cultura

Capitale cultura, Pisa fuori dalla finaliste

Pisa non è entrata nel novero delle dieci finaliste che si contenderanno il titolo di capitale italiana della cultura 2022

Volterra si, Pisa no. La candidatura della città della Torre Pendente non è entrata tra le dieci finaliste che si contenderanno l'ambito riconoscimento. Ecco l'elenco:

Ancona, Bari,Cerveteri, L' Aquila, Pieve Di Soligo, Procida, Taranto, Trapani, Verbania, Volterra.

Pisa era tra le 28 città che avevano presentato la propria candidatura. La notizia è stata subito commentato duramente dall'opposizione:"Il tema di come si deve approcciare alla cultura in questa città va ripensato profondamente in quanto negli anni ha subito un lento declino", ha detto il capogruppo Pd Matteo Trapani.

"Purtroppo però il modo di questa amministrazione ha definitivamente affossato un'idea di Pisa attrattiva e attenta all'innovazione culturale".

"La giunta Conti con Buscemi prima e Magnani poi ha fatto una scelta precisa: eliminare il tessuto sociale, economico e di patrimonio culturale di tutto il settore della cultura pisana.La candidatura a capitale della cultura 2022 è sempre stato solo un bluff, qualcosa per cercare di annebbiare la realtà e distrarre dal disastro reale che stava e sta avvenendo in città", ha aggiunto l'altra consigliera comunale Pd Olivia Picchi.

"Il risultato di oggi va a sommarsi, purtroppo, a quelli altrettanto sfortunati del 2013 quando la città si candidò a Capitale europea e del 2015 quando si presentò per Capitale italiana della cultura. Ma questo non toglie nulla al valore che Pisa sa esprimere in termini di produzione e promozione culturale, non solo per il suo grande passato ma anche per un presente che poche città al mondo possono vantare. Semmai è la conferma che è il tempo per tutti di ripensare un modo diverso di fare sistema, un metodo che sappia valorizzare le grandi personalità ma anche l’intera città con il suo immenso patrimonio storico artistico e culturale, coniugando la ricerca e i tanti saperi con la loro divulgazione. Per sua definizione la cultura non può essere terreno di scontro politico ma sempre occasione di confronto e di dialogo, pertanto mi auguro che questa sia l’occasione per riprendere a collaborare intorno a progetti, eventi, e al grande patrimonio materiale e immateriale che Pisa sa esprimere", ha detto il sindaco Michele Conti.