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Carrozze elettriche, primo confronto coi vetturini

A Pisa si apre il dialogo sulla possibile transizione. Gli operatori, "Disponibili al cambiamento". Vouk, "Tuteleremo lavoro, tradizione e animali"

Il futuro delle tradizionali carrozze trainate dai cavalli per la salvaguardia degli animali è a un punto di svolta, dopo le polemiche degli ultimi giorni. Si è svolto ieri un primo confronto sulla possibile transizione verso le carrozze elettriche, un percorso ancora in fase iniziale che vede coinvolti i vetturini pisani e il consigliere comunale Lorenzo Vouk, che nelle ultime settimane ha iniziato a interloquire anche con gli uffici comunali per approfondire gli aspetti amministrativi.

L'obiettivo è capire se sia possibile arrivare a una trasformazione del servizio capace di tenere insieme la tutela di un'attività storica, il lavoro degli operatori e il benessere degli animali, anche alla luce delle temperature sempre più elevate registrate durante i mesi estivi.

A manifestare la disponibilità ad affrontare il tema sono stati gli stessi vetturini. "Già da qualche mese – ha detto Massimiliano Bensi – ho trovato nel Consigliere Vouk la persona con cui parlare di questo argomento e con cui iniziare un percorso di confronto, così da poter portare il tema all’orecchio dell’Amministrazione. Da parte nostra c’è piena disponibilità a ragionare sulla conversione elettrica delle carrozze. Crediamo sia importante affrontare il cambiamento in maniera costruttiva, iniziando un dialogo che permetta di individuare una soluzione capace di tutelare il nostro lavoro, la nostra storia e il rapporto con la città".

Un'apertura che Vouk considera il punto di partenza per approfondire concretamente la questione. "Fin dal primo momento ho registrato una concreta apertura da parte dei vetturini rispetto alla possibilità di un cambiamento e ho ritenuto importante farmi portatore di questa disponibilità. Anche loro rappresentano un operatore economico da tutelare, non solo per il lavoro che svolgono, ma anche per la valenza storica e di tradizione che questa attività porta con sé. Allo stesso tempo dobbiamo guardare alle nuove condizioni in cui viviamo: il cambiamento climatico impone una riflessione sul benessere degli animali e sulla necessità di garantire la continuità dell’attività dei vetturini. Ogni giornata di lavoro persa a causa delle temperature elevate significa infatti una minore possibilità di produrre reddito e meno ricchezza per un’attività economica presente sul territorio", ha detto il consigliere.

Il confronto, secondo quanto spiegato da Vouk, era già in corso da tempo senza essere stato reso pubblico. La scelta era quella di verificare prima la concreta percorribilità delle possibili soluzioni, evitando annunci prima di avere elementi tecnici sufficienti. Le recenti prese di posizione politiche e le proteste sul tema hanno però portato a rendere noto lo studio preliminare avviato sulla possibile trasformazione del servizio.

Dal mondo dei vetturini arriva anche la richiesta di non rappresentare il rapporto con i cavalli esclusivamente in termini di sfruttamento. "Capita spesso di essere aggrediti verbalmente durante il nostro lavoro, come se fossimo persone che sfruttano gli animali. Chi esprime questi giudizi, però, spesso non conosce fino in fondo la realtà del vetturino. Io ho tre cavalli in stalla, uno dei quali ormai è fuori dall’attività. Gli altri vengono fatti ruotare proprio per evitare di sovraccaricare un singolo animale e per garantire il giusto riposo. Il benessere dei cavalli è una parte fondamentale del nostro lavoro e della nostra responsabilità, andandolo a trattare come veri e propri figli", ha detto Franco Grassini.

Adesso il lavoro proseguirà sul piano tecnico. Vouk ha già avuto più interlocuzioni con gli uffici comunali per capire come inquadrare amministrativamente un'eventuale transizione. Parallelamente vengono analizzate le esperienze già avviate in altre città italiane, in particolare Verona, Palermo e Roma, per valutare modelli e soluzioni che potrebbero essere adattati anche alla realtà pisana.