Attualità

Studenti contestano la ministra Bernini

Presente al Sant'Anna per la cerimonia col cardinale Pizzaballa, l'esponente del Governo è stata criticata duramente da Sinistra Per e Cambiarerotta

Era stata annunciata e c'è stata la contestazione alla ministra dell'Università Anna Maria Bernini, presente a Pisa per la cerimonia di consegna del diploma di dottorato honoris causa al cardinale Pierbattista Pizzaballa da parte del Sant'Anna. 

Di fronte all'istituto pisano, si sono riuniti studenti e studentesse, aderenti a diverse associazioni. Tra queste anche Sinistra Per, che ha contestato la presenza di Bernini per una cerimonia che riguardava la promozione e la difesa dei diritti umani da parte dello stesso patriarca latino di Gerusalemme.

"La difesa dei diritti umani è ben lontana dalle politiche di complicità con lo Stato di Israele perseguite dal Governo Meloni - hanno spiegato - Bernini è stata una delle voci più critiche rispetto alle grandi mobilitazioni di questi ultimi anni. Nelle Università c’è stata una grande attivazione contro il genocidio in atto che la ministra ha prontamente delegittimato tacciandole di antisemitismo".

"Nonostante il progresso compiuto con il taglio degli accordi tra Università e Accademia israeliana a Luglio 2025 rimane ancora molto da fare - hanno concluso - pensiamo agli accordi Horizon, Erasmus+ e a tutti i progetti di ricerca i cui risultati sono facilmente trasferibili nel settore militare. I tagli all'università pubblica per mano di Meloni e Bernini, 800 milioni di euro nel 2024, hanno subordinato gli Atenei ai finanziamenti privati, mentre la riduzione al Fondo Integrativo Statale aggraverà la situazione già precaria del diritto allo studio: solo qua a Pisa l’anno prossimo sono previsti 300 posti letto in meno alla residenza Praticelli, mentre nel 2028 tutte le mense chiuderanno a cena". 

"Alla volontà di noi studenti di avere un confronto sulla grave condizione dell'Università, la ministra è scappata - hanno aggiunto da Cambiarerotta Pisa - fin dal suo insediamento, la ministra Bernini ha smantellato pezzo per pezzo le Università, già piagate dalle politiche di chi l’ha preceduta. Una situazione non più sostenibile: sono sempre più le migliaia di studenti e studentesse a cui viene negato il diritto allo studio. Anche qui in Toscana, dove vedremo il taglio di 500 posti letto negli studentati e la presenza per la prima volta di idonei non beneficiari".