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Attualità Martedì 06 Ottobre 2026 ore 13:05
Un dottorato honoris causa al cardinale Pizzaballa

Il riconoscimento del Sant'Anna al patriarca latino di Gerusalemme. Alla cerimonia anche la ministra dell'Università Anna Maria Bernini
PISA — È stato consegnato nella mattinata di oggi, martedì 6 Ottobre, il diploma di dottorato honoris causa in Diritti umani, Politica globale e Studi internazionali al patriarca latino di Gerusalemme il cardinale Pierbattista Pizzaballa. Un riconoscimento promosso dalla Scuola Superiore Sant'Anna e alla cui cerimonia hanno partecipato anche la ministra dell'Università e della Ricerca Anna Maria Bernini e il rettore Nicola Vitiello.
Il conferimento, come spiegato dal Sant'Anna, riconosce il ruolo e l’impegno del cardinale Pizzaballa nella difesa del diritto internazionale e dei diritti umani, in particolare del diritto alla libertà religiosa in una regione del Medio Oriente dove, storicamente, si registrano tensioni e conflitti, anche molto recenti e in corso.
"L’iniziativa s'inserisce nel solco delle attività che la Scuola Sant’Anna promuove per favorire il dialogo tra le istituzioni accademiche, le autorità, religiose e politiche e la società civile anche e soprattutto in contesti dove, per citare il cardinale Pizzaballa, la grande assente è la pace - ha detto il rettore Vitiello - a Gaza la ripresa delle attività scolastiche in presenza per la prima volta in tre anni ci consente di sperare però che la pace tanto desiderata possa finalmente essere costruita proprio a partire dalle scuole e dalle Università".
Ai saluti Caterina Sganga, direttrice dell’Istituto Dirpolis, è seguita la lettura della motivazione del conferimento da parte del professor Francesco Strazzari, coordinatore del corso di dottorato, e la laudatio di Edoardo Greppi, professore emerito di Diritto internazionale all'Università di Torino, incentrata sul percorso biografico del cardinale Pizzaballa.
"È molto più di un riconoscimento - ha commentato la ministra Bernini - è l’occasione per ricordare che la pace si costruisce attraverso la diplomazia, ma anche con la conoscenza, l’educazione, la capacità di incontrare l’altro. Università e pace sono profondamente legate, perché ogni Università è un luogo nel quale persone diverse imparano a stare insieme, a confrontarsi, a mettere in discussione le proprie certezze".
La cerimonia si è conclusa con la lectio magistralis del cardinale Pizzaballa sul tema "L’umanità dell’altro. Dignità e diritti nel tempo della guerra", con cui ha potuto riflettere sul rapporto tra il riconoscimento dell'altro, la dignità e i diritti, a partire da una domanda resa ancora più urgente dal contesto internazionale: come custodire l'umanità dell'altro quando la realtà in cui viviamo sembra spingerci a negarla? Per il Cardinale, la speranza trova fondamento nella fede e prende forma nei legami tra le persone, nella capacità di continuare a costruire anche nei momenti più difficili. La grande tentazione del nostro tempo, ha sottolineato il cardinale, è credere che la sicurezza possa essere raggiunta senza l’altro, che la libertà possa essere difesa contro l’altro. L'esperienza della Terra Santa ci insegna invece che, prima o poi, il futuro che abbiamo negato agli altri finisce per impoverire anche il nostro.
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