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Attualità mercoledì 19 agosto 2015 ore 15:00

Ancora un Oscar Green per l'agricoltura pisana

Iacopo Galliani

Coldiretti premia i cosmetici prodotti con bava di lumaca a San Miniato. In finale anche le bistecche di Ospedaletto e la birra geotermica



PISA — Dopo il vermicompost di San Giuliano, l’agricosmetica di San Miniato fa conquistare all’agricoltura pisana un altro Oscar.

Il vincitore di uno dei cinque prestigiosi riconoscimenti del premio promosso da Giovani Impresa Coldiretti con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole è Iacopo Galliani, inventore di un'innovativa linea cosmetica per la bellezza prodotta a base di bava di lumache.

Galliani, che sulle colline sanminiatesi ha un allevamento di chiocciole che manda avanti con un progetto di agricoltura sociale (i suoi aiutanti sono soggetti con disabilità mentali), si è portato a casa il premio Fare Rete che esalta appunto la capacità di costruire sinergie in grado di massimizzare i vantaggi delle aziende agroalimentari e del consumatore finale. L’esperienza, magnifica, avvincente e profondamente innovativa di Iacopo, è una delle tre belle esperienze che sono arrivate in finale quest’anno e che contribuiscono alla vitalità imprenditoriale nella provincia di Pisa dove sono attive quasi 300 imprese agricole under 35. “Un numero destinato ad aumentare con il nuovo Piano di Sviluppo Rurale che ha destinato 40 milioni di euro alle start-up agricole. – commenta Fabrizio Filippi, Presidente Provinciale Coldiretti – I nuovi fondi saranno uno stimolo importantissimo al rinnovamento nelle campagne. Ogni giorno riceviamo richieste di informazioni, vengono a trovarci giovani e giovanissimi, molti dei quali devono partire da zero e non hanno dunque un’esperienza famigliare da portare avanti, che vorrebbero investire nel settore primario consapevoli sia delle difficoltà, che sono le stesse di un’altra qualsiasi tipologia di azienda, dei sacrifici ma anche dei vantaggi in termini di stile di vita e qualità della vita”. Un trend positivo, che è stato colto dalle nuove generazioni, con più di due giovani su tre (68%) che “sognano” di lavorare d’estate in campagna, partecipando alla raccolta della frutta o alla vendemmia, secondo un sondaggio Coldiretti/Ixe’. Per gli studenti lavorare nei campi significa, oltre che prendere contatto con il mondo del lavoro, anche fare – sottolinea Coldiretti – un’esperienza diretta in simbiosi con la natura, i suoi prodotti e una cultura che hanno fatto dell’Italia un Paese da primato a livello internazionale nell’offerta di alimenti e vini di qualità. La campagna è già un’opportunità anche per chi non ha un’impresa agricola. Fino al 30 settembre i giovani lavoratori dai 16 ai 25 anni di età regolarmente iscritti ad un ciclo di studi – spiega Coldiretti – possono essere remunerati con i voucher, i buoni lavoro che comprendono già la copertura assicurativa e previdenziale e non sono soggetti a ritenute fiscali. I voucher – continua Coldiretti – rappresentano uno strumento che offre interessanti opportunità di integrazione al reddito e occupazione anche a categorie particolarmente deboli quali cassaintegrati e pensionati e risponde coerentemente alle richieste di semplificazione del lavoro nei campi che può così meglio esprimere le proprie potenzialità in un momento di crisi, senza con ciò destrutturare il mercato del lavoro agricolo.

Il termine agricoltura è sempre più associato al termine multifunzionalità. E’ questa la carta vincente dell’agricoltura del futuro: “grazie alla legge di orientamento sostenuta da Coldiretti – spiega Aniello Ascolese, direttore provinciale Coldiretti – le aziende agricole possono svolgere tutta una serie di funzioni e servizi che vanno ad integrare il reddito agricolo come per esempio la didattica, l’agricoltura sociale, la manutenzione dell’arredo verde urbano fino alle bonifiche come già sta avvenendo. Le esperienze che abbiano esaltato all’Oscar Green hanno tutte queste caratteristiche”.

Non solo le creme anti-aging (anti-invecchiamento) di Iacopo, in corsa all’Oscar Green ci sono anche l’allevamento di Chianina Igp di Diego Stiaccini ad Ospedaletto che produce bistecche e pacchi formato famiglia con tutti i diversi tagli di carne destinati alla vendita diretta e alla rete dei mercati di Campagna Amica e la birra geotermica di “Vapori di birra”, il birrificio di Sasso Pisano, Castelnuovo Val di Cecina, il primo in Italia, che sfrutta l’energia primaria della geotermia per produrre birra nel rispetto dell’ambiente e con la consapevolezza che il sentimento ecologico sia un valore da proteggere.



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