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lunedì 26 agosto 2019

Politica mercoledì 11 febbraio 2015 ore 14:00

Bancarelle, vigili urbani e Sapienza in Consiglio

Il presidente del Consiglio comunale Ranieri Del Torto

Ecco tutto quello che discuterà il Consiglio Comunale nella seduta di domani, giovedì 12 febbraio, dalle 15, Sala Regia del Comune



PISA — Le bancarelle, i vigili urbani alle Piaggie, la biblioteca della Sapienza e il complesso edilizio Pisa 81 saranno al centro del dibattito nella seduta del Consiglio comunale fissata per domani, giovedì 12 Febbraio a partire dalle 15 nella sala regia di palazzo Gambacorti.

L'incontro si aprirà con un question time, cioè con una domanda fatta dai consiglieri comunali con l’obbligo di una risposta immediata da parte dell’Amministrazione comunale, del consigliere Giovanni Garzella (FI-Pdl), che chiede “la ricollocazione delle bancarelle del Duomo entro il mese di febbraio, come prevede il Consiglio di Stato, che parla di temporaneità legata ai lavori che sono finiti”.

Il Consiglio Comunale affronterà, poi, grazie ad una mozione - prima firmataria la consigliera Alessandra Mazziotti (Pd) – la richiesta di distaccare una sede della polizia municipale, oltre ad altre attività sociali e culturali, nel quartiere delle Piagge.

Successivamente Il Consiglio comunale tratterà, per iniziativa di una mozione presentata, questa volta, dal consigliere Giovanni Garzella (FI-Pdl), la situazione, ad oggi, della biblioteca universitaria della Sapienza.

Infine, discuterà, per iniziativa dei consiglieri Gino Logli e Riccardo Buscemi, entrambi di FI-Pdl, la situazione del complesso edilizio denominato Pisa 81

“Nei giorni scorsi – così scrivono i due consiglieri - una cooperativa denominata Pisa 81 ha inviato agli inquilini dell’omonimo complesso edilizio situato nella zona delle Piagge, di proprietà della Fondazione Enpam, una proposta d’acquisto prevedendo un’offerta di vendita agli inquilini conduttori e in subordine l’acquisto dell’invenduto, comunicando la volontà di acquistare gli appartamenti sfitti del complesso (alcune decine sui duecento totali) e la nuova operazione di vendita potrebbe presentare problemi edilizi ed urbanistici a cui l’amministrazione comunale non può sottrarsi per dovere di istituzione, di memoria storica e di valenza sociale”.



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