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venerdì 22 marzo 2019

Cronaca martedì 17 aprile 2018 ore 17:42

Canapisa, il Comune chiede di cambiare percorso

Le richieste del Comune in vista della manifestazione: rotazione tra città, cambio di percorso, rispetto della circolare per la sicurezza



PISA — Si è riunito oggi in Prefettura il comitato di ordine pubblico e sicurezza in vista della manifestazione Canapisa, il corteo antiproibizionista del 19 maggio.

Il vicesindaco Paolo Ghezzi ricordando che la Costituzione salvaguarda la libertà di manifestazione, ha sottolineato che è la Questura l'istituzione titolata a decidere se, in caso di gravi problemi di sicurezza e ordine pubblico, vietare il corteo oppure autorizzarlo con prescrizioni (come per esempio il cambio di percorso). 

"Il Comune di Pisa - ha detto il vicesindaco Ghezzi - ha espresso la contrarietà dell'Amministrazione alle modalità con cui si svolge il corteo, chiedendo, conformemente alla scelta approvata dal Consiglio Comunale nel febbraio 2017, una rotazione tra città data la natura nazionale della manifestazione, e sollecitando, con nota scritta del Sindaco, anche l'intervento del Ministero".

Il Comune si è anche espresso "decisamente in senso negativo sul percorso proposto dagli organizzatori - ha sottolineato Ghezzi - che prevederebbe la partenza nel quartiere stazione e l’arrivo presso la Cittadella passando dai lungarni. Sarebbe addirittura un peggioramento dell'impatto sulla città e su luoghi vincolati rispetto alle ultime edizioni". 

Il Comune ha inoltre fatto presente la propria totale indisponibilità a erogare servizi e a sostenere oneri economici o organizzativi e ha chiesto al Prefetto e al Questore di valutare attentamente, tutta la documentazione tecnica prodotta anno dopo anno, da parte della Polizia Municipale e delle altre forze dell'ordine prima di esprimersi in merito ad ogni ipotesi di percorso tutelando la città, le attività che la caratterizzano, i residenti che la abitano

Infine il Comune di Pisa ha richiesto con forza di analizzare e valutare, prima di esprimersi in merito, la compatibilità della proposta con le necessarie misure di sicurezza che, ai sensi della circolare Gabrielli in tema di security e di safety, caratterizzano l'organizzazione di manifestazioni anche di piccole dimensioni e da cui non è possibile prescindere. Infatti dal giugno 2017 a carico di ogni organizzatore ci sono dettagliate e impegnative progettualità da garantire in tema di sicurezza (stewart, vie di fuga, bagni chimici, assistenza sanitaria, eccetera) proporzionate al numero di persone previste e che costituiscono la base necessaria per l'autorizzazione di ogni evento sul territorio.



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