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martedì 15 ottobre 2019

Politica lunedì 29 aprile 2019 ore 16:38

Canapisa, si infiamma la discussione politica

Il sindaco ribadisce di essere pronto a scendere in piazza per manifestare contrarietà, sinistra all'attacco:"Vogliono colpire l'antiproibizionismo"



PISA — "Da mesi stiamo interloquendo con le istituzioni preposte per le molte questioni riguardanti l’ordine pubblico nella nostra città fra le quali Canapisa, nell’eventualità che la manifestazione si svolgesse così come annunciato dagli organizzatori. Sono ben conscio del ruolo di Sindaco e per questo lavoro spesso in silenzio, consapevole che certi problemi vanno affrontati con gli strumenti che la legge ci mette a disposizione nelle sedi opportune. Con altrettanto chiarezza e nel completo rispetto dei ruoli, ho sempre detto in maniera franca e diretta a Prefetto e Questore che quella manifestazione, così come viene organizzata da anni, a Pisa non dovrebbe essere più svolta". 

Lo ha scritto su facebook il sindaco di Pisa Michele Conti, confermando le parole già pronunciate ieri:"Questo perché sono il Sindaco di una città che è stanca di ospitare una esibizione che porta un vero e proprio scempio lungo le nostre strade, con uso di droga, molti reati commessi, persone che finiscono al pronto soccorso, deiezioni e rifiuti di ogni genere da togliere il giorno dopo con le tasse che pagano i pisani. Non si tratta qui di mettere in dubbio i principi costituzionali e la libertà di manifestare, si tratta di porre fine, proprio in questa città, a uno spettacolo indecoroso che Pisa non vuole, anzi subisce. Si spostino altrove i manifestanti.

Un Sindaco ha sicuramente delle responsabilità istituzionali, ma parimenti ha il dovere di rappresentare la voce della comunità che lo ha eletto: su questo argomento sono convinto di rappresentare la stragrande maggioranza dei pisani. Sto ricevendo in questi giorni molte lettere e sollecitazioni da semplici cittadini, mamme di ragazzi tossicodipendenti, associazioni di categoria che mi chiedono di fare tutto quello che è in mio potere per scongiurare la malaugurata ipotesi di rivedere per le strade della città, per l’ennesima volta, uno spettacolo indecente mascherato da farneticanti istanze pseudo legalitarie.
Per questo sono pronto, da Sindaco, a indossare la fascia tricolore e mettermi alla testa di una manifestazione di cittadini pisani, persone perbene che non vogliono Canapisa, da svolgersi proprio il prossimo 18 maggio, per dare un segnale chiaro a chi ancora non lo ha capito: Pisa Canapisa non la vuol più vedere!"

Canapisa? E' giunta l'ora di dire una volta per tutte No! Sul tema ConfcommercioPisa rilancia esprimendo una fortissima contrarietà con le parole del suo direttore Federico Pieragnoli: “Non vogliamo, come accaduto da 18 anni a questa parte, una città ancora una volta assediata e martirizzata, sporcata e militarizzata ad opera di questo inaccettabile assembramento che attraversa Pisa concentrando in sé quanto di più illegale e degradante ci possa essere”

Ma non mancano le posizioni a favore di Canapisa e contro l'attuale giunta.

“Il sindaco Conti e la Lega, come già a suo tempo la Giunta Pd, colpendo Canapisa vogliono colpire l'antiproibizionismo. Con il suo crescente successo, in questi 18 anni la manifestazione ha provocato più che problemi in termini di ordine pubblico e di decoro urbano, la suscettibilità di quanti vorrebbero farci tornare all'epoca di Giovanardi”. Lo affermano Tommaso Fattori, capogruppo di Sì-Toscana a Sinistra in Consiglio regionale, e Ciccio Auletta, consigliere comunale a Pisa per Diritti in Comune.

“Non ci sono gli estremi per vietare la manifestazione - aggiungono Fattori e Auletta - e il sindaco lo sa benissimo, ma fa leva su Ministero, questore e prefetto sulla scia di quanto già accaduto a Prato e Firenze, dove determinate scelte prefettizie hanno avuto una precisa coloritura politica, come nel caso dell'autorizzazione concessa a Prato all’iniziativa di Forza Nuova per celebrare la nascita del fascismo o come i provvedimenti sull'accoglienza e le zone rosse a Firenze”.

Critiche alla giunta anche da parte dell'associazione Cittàperta:

"Per anni la destra pisana ha sostenuto che un’amministrazione comunale e in particolar modo un Sindaco hanno il potere di impedire un evento come quello di Canapisa. Il centrosinistra, veniva insinuato, non impediva lo svolgimento di Canapisa perché, alla fin fine, ne condivideva contenuti e modalità. Lega e alleati hanno costruito la campagna elettorale dello scorso anno con la promessa di impedire lo svolgimento di Canapisa. Mentivano sapendo di mentire.
Arrivata al governo, la destra ha dovuto smettere con le falsità e scontrarsi con la dura realtà: il diritto a manifestare è costituzionalmente garantito e le manifestazioni le autorizza la Prefettura.
Ora la destra al governo della città decide di vestire nuovamente i panni dell’opposizione e riparte con la propaganda: un assessore lancia un sondaggio su Facebook, salvo rimuoverlo dopo neanche 48 ore perché l’esito diventa contrario rispetto alle sue aspettative, mentre i leghisti decidono di chiamare alla mobilitazione di piazza. C’è chi, come il deputato locale, convoca una manifestazione per venerdì, quando la Prefettura dirà l’ultima parola in merito allo svolgimento del corteo del 18 maggio. C’è chi, come il primo cittadino, vuole fare una contro-manifestazione, proprio il giorno di Canapisa: un modo strumentale e pretestuoso per cercare di far annullare entrambi gli eventi con la scusa di eventuali problemi di ordine pubblico.
Facile continuare a fare propaganda: più difficile mantenere le promesse elettorali.
"

Un no deciso a Canapisa arriva invece dalla candidata alle elezioni europee per Forza Italia Raffaella Bonsangue:

Esprimo tutta la mia contrarietà allo svolgimento dell’ennesima street parade antiproibizionista che anche ques’anno, il 18 maggio, si vorrebbe far sfilare per le strade di Pisa. Ma non è certo la prima volta: ricordo e rivendico che personalmente, da sempre, sono stata in prima fila ad opporsi a Canapisa, che non è semplicemente una libera manifestaione del pensiero, ma una provocazione poco gradita dalla città, che ne subisce le conseguenze”.

L’ha dichiarato Raffaella Bonsangue, candidata alle elezioni europee per Forza Italia nonchè vicesindaco di Pisa. ”Auspichiamo che le autorità competenti di pubblica sicurezza si esprimano nel senso di impedire la manifestazione che già negli scorsi anni ha creato problemi di compatibilità con l’immagine di questa città. Anche quest’anno chiederemo ai nostri parlamentari di presentare una interrogazione al ministro dell’Interno affinchè non abbia luogo un corteo all’interno del quale, durante e dopo, si è assistito negli scorsi anni anche a scene poco edificanti, ai limiti della istigazione all’uso di stupefacenti e delle norme di ordine pubblico”. Un’ultima avvertenza: “Non si dica che i derivati della cannabis sono leggeri e non fanno male. Non esistono, se mai ci sono state, droghe leggere, come ricerche e studi hanno definitivamente stabilito”

La decisione finale è attesa venerdì, quando ci sarà una riunione in prefettura, ma intanto il prefetto Castaldo ha fatto sapere che "Verrà garantito a tutti di esercitare le proprie libertà".



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Manovra, Bonetti: "Governo non cede su assegno unico per i figli, noi con le famiglie"

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