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mercoledì 26 settembre 2018

Spettacoli martedì 11 settembre 2018 ore 06:45

Nannipieri, premio a Venezia con Cucinotta e Allam

I riconoscimenti al Gran Galà Arte Cinema e Impresa della Fondazione Mazzoleni, durante la Mostra Internazionale del Cinema



PISA — Il pisano Luca Nannipieri (Premio per la Critica), Maria Grazia Cucinotta (Premio per il Cinema), Magdi Cristiano Allam (Premio per la Cultura), sono le eccellenze riconosciute al Gran Galà Arte Cinema e Impresa della Fondazione Mazzoleni, durante la Mostra Internazionale del Cinema di Venezia.

Tutti e tre hanno ricevuto la statuetta del Leone veneziano, simbolo del Premio Gran Galà e della Mostra Internazionale del Cinema, che si è svolto nel salone del Grand Hotel Monaco & Gran Canal San Marco, accanto a Piazza San Marco, nel cuore di Venezia. 

Tanti i vip e i volti celebri presenti tra il pubblico alla serata. Luca Nannipieri è stato premiato come nuovo volto nazionale della critica e della storia dell’arte, dopo la generazione dei noti Vittorio Sgarbi, Philippe Daverio e Achille Bonito Oliva. 

Il critico, nativo di Pisa, ha presentato anche in anteprima, davanti alle celebrità, il suo nuovo libro in uscita, “Il grande spettacolo dell’arte” (Historica edizioni), donandolo agli attori e registi più riconosciuti. Il patron della serata, Mario Mazzoleni, presentando i premiati, ha chiamato sul red carpet l’attrice Maria Grazia Cucinotta, omaggiandola della statuetta, per essere diventata un simbolo cinematografico di fama internazionale con film come Il postino di Massimo Troisi. Poi ha chiamato Magdi Cristiano Allam, già vicedirettore del Corriere della Sera, impegnato a costo della vita (vive sotto scorta) nella denuncia dell’integralismo islamico. 

Quindi è stata la volta, sul red carpet, di Luca Nannipieri, accompagnato dalla fedelissima Patrizia Ennas, che è stato lanciato dal Gran Galà veneziano come un critico d’arte di riferimento della nuova generazione. 

Queste le parole del critico pisano, profondamente emozionato: “Sono di umili origini, e sono proprio queste umili e sacre origini che mi hanno insegnato che l’eccellenza è il solo modo di competere con i ricchi, con i raccomandati, con i nobili, che partono assai più avvantaggiati alla partenza nella gara della vita. Sono stato premiato con i divi del Cinema e della Tv non perché ricco o di sangue nobile, ma perché sto dimostrando che la competenza, magari ignorata a livello locale, viene comunque riconosciuta ai livelli più alti”.



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