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Imprese & Professioni giovedì 26 marzo 2020 ore 06:30

Covid19, come gli italiani si organizzano con lo smartworking

Lavoro da casa: opportunità, vantaggi e svantaggi dello smartworking



TOSCANA — L’emergenza sanitaria che l’Italia si sta trovando a gestire è sicuramente senza precedenti: il Covid19 si sta diffondendo sempre di più e per contenere il rischio di contagio il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha emanato un decreto ancora più restrittivo. Ormai sono tantissimi gli italiani che si vedono costretti a rimanere a casa e sfruttare le potenzialità dello smartworking.

Si sta riscoprendo una nuova forma di lavoro, che se da un lato presenta dei vantaggi nasconde anche dei contro che non sempre si riescono a gestire al meglio. La problematica maggiore, segnalata dagli italiani in questi giorni, riguarda la difficoltà di reperire tutti gli strumenti necessari per il lavoro da casa. Non basta infatti avere a disposizione un PC perché oltre ai mezzi digitali occorrono anche tutti quei materiali che in ufficio sono sempre presenti e che si rivelano davvero indispensabili.

Smartworking: reperire i materiali per lavorare da casa

I materiali necessari per lavorare da casa sono tanti e non parliamo solamente degli strumenti digitali che ormai quasi tutti hanno a disposizione. Naturalmente, per gestire lo smartworking in modo ottimale è indispensabile avere un PC ed una connessione internet veloce. La maggior parte degli italiani da questo punto di vista non ha riscontrato grandi problematiche, anche perché spesso è l’azienda a fornire PC portatili e altri strumenti digitali.

Il vero problema per chi si trova all’improvviso a lavorare da casa è riuscire a reperire i materiali tradizionali: la carta è l'elemento indispensabile in un ufficio, così come penne, block notes, raccoglitori e via dicendo. Le maggiori problematiche dello smartworking riguardano proprio la difficoltà nel reperire tali strumenti, senza i quali è spesso impossibile lavorare in modo ottimale.

Come si organizzano gli italiani

Con l’ultimo decreto emanato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, i materiali di cancelleria non si possono più acquistare nemmeno nei supermercati perché non rientrano nei beni classificati come essenziali. Moltissimi lavoratori si sono dunque trovati in grande difficoltà nel reperire il necessario per portare avanti la propria professione rimanendo a casa.

Fortunatamente però esistono soluzioni anche per ovviare a questo problema. Numerose cartolerie hanno deciso di attivare un servizio di consegna a domicilio, dovendo rimanere chiuse al pubblico. In questo modo possono continuare a vendere i loro prodotti e rispondere alle esigenze dei clienti che continuano ad essere pressanti.

In alternativa, online sono numerosi anche gli shop che si occupano di vendita di prodotti di cancelleria quindi ci si può rivolgere al mondo degli e-commerce. Il vantaggio in questo caso è che si possono reperire numerose tipologie di materiali, comprese le cartucce per la stampante che è diventata davvero utilissima in questo periodo.

Smartworking: da necessità ad opportunità

Tutto sommato, al di là di queste difficoltà che come abbiamo visto sono facilmente risolvibili, gli italiani stanno rispondendo bene allo smartworking. Lavorare da casa può rivelarsi un’opportunità da non sottovalutare perché consente a molti di conciliare le esigenze della vita privata con quelle professionali. Certo, ci si deve abituare a gestire le tempistiche, ma con il tempo questo non sarà più un problema. 



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