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Lavoro mercoledì 14 maggio 2014 ore 20:00

Galilei, "Adesione e preoccupazione" dei commercianti

Gli interventi sull'aeroporto di Confesercenti Toscana Nord e ConfcommercioPisa



PISA — Adesione e preoccupazione. Sono le parole e i sentimenti che in queste ore accomunano Confesercenti Toscana Nord e ConfcommercioPisa.
“Rispettare gli impegni presi dal Patto di sindacato e rispettare soprattutto i ruoli che devono essere per forza distinti dei due aeroporti. Considerando i numeri tutti in favore dal Galilei” è l'invito di Confesercenti Toscana Nord, fissato in un documento a firma del presidente Roberto Balestri e dei cinque d'area (Antonio Veronese di Pisa, Alessio Lucarotti di Lucca, Esmeralda Giampaoli della Versilia, Luca Sardelli della Valdera e Paolo Arpagaus di Massa).
Un documento in cui l'associazione annuncia anche l'adesione alla manifestazione del 16 maggio. “Nessuno può rimettere in discussione il ruolo del Galilei – aggiungono i presidenti – rimescolando le carte in tavola. L'integrazione tra i due scali può avvenire alle attuali condizioni. Se Peretola avesse le stesse caratteristiche di Pisa saremmo di fronte a concorrenza non a integrazione. Sosteniamo quindi con forza le posizioni del sindaco Filippeschi e dei vertici Sat anche in considerazione di come il Galilei sia strategico per una larga area Toscana (da Massa a Grosseto) che ha gli stessi diritti dell'area fiorentina”.

Secondo Federica Grassini di ConfcommercioPisa, “gli imprenditori pisani guardano con grande preoccupazione alle ultime vicende dell'aeroporto Galileo Galilei. Una infrastruttura unica, volano di occupazione e di sviluppo per Pisa e per tutta la Toscana costiera, frutto del lavoro e della lungimiranza di anni, che rischia di essere distrutta nel giro di qualche settimana. Gli imprenditori pisani assistono esterrefatti al momento ormai prossimo di una reale svendita a privati della Sat, con la paradossale complicità della Regione Toscana, che invece di rispettare gli accordi, tutelare e difendere una delle rare infrastrutture d'eccellenza, accetta di buon grado i diktat campanilistici che provengono da Firenze. E proprio sull'asse diretto Firenze-Roma, corrono gli appetiti famelici di un potere politico e finanziario aggressivo e accentratore, interessato esclusivamente ai propri affari, da realizzare a dispetto e contro ogni forma di autonomia locale. Gli imprenditori pisani, che hanno visto cadere nel vuoto l'accorato appello al Governatore Enrico Rossi affinché non accettasse di farsi complice dell'operazione di annessione del Galilei, manifestano così tutto il loro disappunto e la loro grandissima preoccupazione per il futuro. In questo braccio di ferro, con una operazione spregiudicata, la regione Toscana ha sposato la causa del capoluogo di regione, finendo così di tradire definitivamente la propria vocazione istituzionale a rappresentare l'autonomia e le istanze imprenditoriali dei suoi numerosi territori. In una fase così complicata, è urgente assumere decisioni chiare, evitando ogni tentennamento o incertezza, che per Pisa e il suo eccellente aeroporto, potrebbero essere letali”.



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