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domenica 22 aprile 2018

Attualità sabato 10 ottobre 2015 ore 16:30

Il nuovo terminal bus mette il Comune contro Ingv

Filippeschi: "Grande intervento di modernizzazione Ma, l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha danneggiato il progetto". Azioni legali



PISA — "E’ un grande e bell’intervento di modernizzazione della città. Un’altra svolta positiva. D’accordo con il comando provinciale del Carabinieri, come già annunciato e deliberato, lo intitoleremo al generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, eroe e martire della lotta alla mafia. Porteremo a compimento un hub plurimodale per bus, treno, people mover, biciclette e auto. Puntiamo a rafforzare la mobilità collettiva e sostenibile, con una nuova pianificazione d’insieme. Si dà respiro ad un’area di pregio, centralissima, che eravamo abituati a vedere brutta com’era stata ricostruita nel dopoguerra. Senza un disegno preciso, nell’emergenza della ricostruzione".

Così il sindaco Marco Filippeschi nel giorno dell’apertura del nuovo termina bus di via Cesare Battisti, realizzato vicino alla stazione centrale con l’edificio per servizi denominato Sesta Porta.

"L’area lungo le Mura medievali, dove da tempo funzionava provvisoriamente il vecchio terminal, è vincolata dalla Soprintendenza. Nel nostro progetto sarà un parco verde urbano – precisa il sindaco – che si congiungerà con l’area recuperata del Sostegno e, oltre l’Arno, attraversato il ponte, con il grande Parco della Cittadella. Le Mura le recupereremo con l’aiuto della Fondazione Pisa. La città ha progetti e visione. Purtroppo c’è chi ci ha messo i bastoni fra le ruote, facendoci gravi danni".

"Il tradimento di un contratto da parte degli amministratori dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha messo in ginocchio la società del comune che ha sviluppato il progetto".

La vicenda è legata a un 'buco' di alcuni milioni di euro nel bilancio di Pisamo, municipalizzata che ha sviluppato il nuovo centro servizi, in seguito alla disdetta di un preliminare d'acquisto degli spazi per quella che avrebbe dovuto essere la
nuova sede pisana dell'istituto nazionale di vulcanologia e geofisica.

"Un fatto gravissimo – sottolinea Marco Filippeschi – perché si tratta di un istituto di ricerca pubblica vigilato dal Governo, dal Ministero dell’Università e della Ricerca. Siamo stati costretti a rivolgerci al Tribunale, ente pubblico contro ente pubblico. Una vergogna. Abbiamo già avuto due pronunciamenti dei giudici a nostro favore. Se non se ne esce almeno con una transazione, oltre alle azioni in sede di giustizia, promuoveremo proteste clamorose. Non ci stiamo a subire e a pagare un disinvolto e illegittimo voltafaccia".



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