Pisa Sporting Club Martedì 24 Febbraio 2026 ore 07:30
Le pagelle di Fiorentina-Pisa

Nicolas, prestazione di altissima qualità. Disastro totale Canestrelli. Le valutazioni dei giocatori dopo il derby, ma anche di Hiljemark e Corrado
PISA — Una Caporetto in piena regola, seppur non suffragata da una goleata. Disfatta nelle motivazioni, con grande disparità di voti. Da un lato chi ha tirato (pochi) la carretta, dall'altro chi invece è apparso spaesato, in difficoltà o semplicemente impresentabile. In fondo eccezionalmente una pagella bonus.
NICOLAS 7,5 - Il migliore in campo. Scelto tra la diffidenza di tutti, anche del sottoscritto, per la seconda volta di fila, sforna una delle sue migliori partite. Semplicemente perfetto sotto ogni aspetto. Se il passivo non aumenta e se il Pisa fino alla fine è rimasto in partita lo deve a lui. Eroico.
CANESTRELLI 4 - Una partita senza appello. Un disastro totale, su tutta la linea. In gravissima confusione tanto in fase offensiva, nella quale spesso si decentra oltremodo, quanto in fase difensiva. Peccato mortale la svirgolata con la quale consegna a Kean la palla dell'1-0. Non è l'unico arrosto del difensore che, nel finale, si divora anche la palla del pareggio. E' l'uomo partita, ma non nel senso che ci saremmo aspettati.
CARACCIOLO 7 - Al di là di un tunnel nel quale viene dribblato come un fuscello, si rimbocca le maniche e gioca da consumato highlander. E' anche pericoloso con due colpi di testa, uno dei quali sfiora anche il palo della porta difesa dall'inoperoso De Gea. Capitano fino alla fine, dall'alto delle sue 35 primavere. Sembra di rivedere il Masucci della stagione di Aquilani. I colleghi di reparto possono soltanto guardarlo con ammirazione.
BOZHINOV 5,5 - Falloso, senza infamia e senza lode. Una partita da compitino. Qualche difficoltà di troppo in fase di marcatura, dalla sua parte, complice anche il collega Angori, arrivano secchiate di palloni. Non sempre li rintuzza con competenza.
TOURE' 5 - In fase calante. Il suo Ramadan è appena cominciato e la società lo sta aiutando con l'alimentazione, ma da ormai troppo tempo il calciatore sembra la pallida imitazione di quanto visto nell'ultimo anno e mezzo. Solomon se lo mangia. Dove sei finito Idrissa? (CUADRADO 6,5 - Entra nella parte finale della partita, mette in mezzo cross a profusione, tesi, ben messi, ma è un predicatore nel deserto. La sua conclusione sull'unica accelerazione della partita con dribbling secco e tiro è il vero e unico sussulto della partita. Purtroppo la condizione atletica è ormai da ex giocatore, speriamo che si senta toccato nell'orgoglio prima di tornare in Colombia a finire la carriera).
MARIN 7 - Mi restituisce al mittente la domanda sul contratto in conferenza stampa con una risposta da maestro della comunicazione, è in scadenza e sforna la prestazione dell'orgoglio. Indovina anche il passaggio della vita, ma la scarsità dell'attacco pisano non traduce in rete quella che sarebbe stata una giocata da rivedere nelle scuole calcio. Orgoglio. Bisogna ripartire da questi giocatori. Sperando che decida di restare a fine stagione e che società e giocatori si possano ancora trovare d'accordo.
LOYOLA 6 - Uno dei pochi sufficienti della partita, prova un tentativo da fuori, poi si perde. Si ha la sensazione che potrebbe essere messo in condizioni migliori in un centrocampo a cinque, con maggiore licenza di inserirsi. Le scelte del tecnico forse lo fanno giocare col freno a mano tirato. Esce per un dolore alla caviglia. (DUROSINMI 4 - Inservibile, non gli arrivano palloni giocabili, quando tocca palla si ha la sensazione che sia ancora molto indietro dal punto di vista atletico. Impiegato male dall'allenatore che ancora non si è tarato nell'attacco)
ANGORI 5,5 - Va costantemente in difficoltà sulla fascia sinistra, pochi cross, molte coperture, è in affanno ma prova comunque a dire la sua. Contro Dodò, che contro questo Pisa pare Roberto Carlos, però non può nulla. Viene semplicemente annullato.
MOREO 6 - Meriterebbe un voto migliore, ma l'allenatore lo fa pascolare ovunque senza meta, addirittura ritagliandogli il ruolo di mezzala nel secondo tempo. Ne esce una sufficienza di sacrificio. (PICCININI 6 - Entra per fare legna e la fa bene, sui suoi piedi arriva anche una palla traducibile in rete, ma non gli si può chiedere di più)
ILING-JUNIOR 5 - Spaesato e mal disposto tatticamente, il giocatore non indovina un passaggio, un appoggio, uno stop. Esce all'intervallo mestamente. (MEISTER 3,5 - Per quanto gli si possa voler bene e traspaia un grande attaccamento, purtroppo non è un giocatore di calcio. E non perché non stoppa un pallone, non indovina un appoggio e si sposta il pallone male al momento del tiro, dimostrando un livello bassissimo di doti realizzative, ma anche e soprattutto perché non va neanche a protestare quando viene picchiato dai difensori avversari e ci sarebbe un rigore solare contro di lui. Gli attaccanti "buoni" non esistono, neanche all'oratorio. Devono essere "cattivi" e lucidi).
STOJILKOVIC 4,5 - Tatticamente preferito a Durosinmi, non fa meglio del compagno di reparto subentrato nella ripresa. Corre spesso a vuoto, pressando alto, ma semplicemente per occupare gli spazi. Niente a che vedere col pressing costante da moto perpetuo che il fu Lind proponeva lo scorso anno. E' anche sfortunato, perché quando prova a lanciarsi non viene mai servito, fermandosi con grande frustrazione e poi ricominciando a correre. Solo e isolato, quando potrebbe rendersi pericoloso va in corto circuito. (AEBISCHER 5,5 - Il suo ingresso non è del tutto negativo, ma non riesce comunque a dare una sterzata al reparto, venendo assorbito dal grigiore di alcune prestazioni dei compagni)
HILJEMARK 4 - Inutile che ci venga a dire in sala stampa di essere deluso perché "la squadra non ha fatto niente di ciò che era stato provato in allenamento". Mollare così gli ormeggi e scaricare i giocatori alla terza partita è sintomo di poca sanità all'interno spogliatoio, fatto per altro suffragato anche dalle parole di Marin nel post gara. Prima della gara ci aveva illustrato la parte tattica su cui il Pisa ha lavorato 9 giorni, più una seconda parte nella quale è stata curata, a suo dire, la parte psicologica. La squadra, che avrebbe dovuto giocare senza niente da perdere, invece va in crisi fin dai primi 30 secondi della partita, rimanendo in gara soltanto per un attacco di panico dei viola, che quasi consentono al Pisa di pareggiarla, ma non per merito dei nerazzurri. Dopo il gol subito la squadra continua a giocare come se fosse sullo 0-0. Nella ripresa fa la giocata alla Toma, cambiando tre uomini. Se questa è l'idea di calcio di Hiljemark davvero non ci siamo.
GIOVANNI CORRADO 4 - Conferenza stampa meno equilibrata rispetto ad alcuni momenti difficili in cui in passato aveva saputo reggere il colpo. Manca purtroppo un passaggio, a questo punto necessario, anche sugli errori della stagione con umiltà, oltre a dare l'assalto alle ultime partite del campionato, chiamando alla battaglia e chiedendo scusa per quanto visto fino a questo momento, senza perdersi invece in episodi e dettagli, una comunicazione ormai superata in questa fase della stagione, dato che non si può parlare di episodi, bensì di cronicità nei reiterati errori e mancanze viste in questo torneo. Male anche il passaggio relativo ai prossimi scontri diretti. Peccato che, nelle ultime tre gare, il Pisa abbia raccolto un solo punto da Fiorentina e Verona, i veri scontri diretti che non bisognava fallire. Ci sarà poi tempo di analizzare tutto, dagli errori alle opportunità e situazioni, ma ieri a livello di comunicazione i messaggi passati ieri non hanno toccato le corde giuste.
Michele Bufalino
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