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martedì 20 agosto 2019

Politica domenica 25 gennaio 2015 ore 18:00

Libertà di culto e estremismo, "serve dialogo"

Forza Italia: "Auspichiamo che il Parlamento possa promuovere forme concordatarie per aumentare le forme di dialogo tra i popoli e le religioni"



PISA — "Ci deve essere collaborazione tra gli islamici presenti nel nostro territorio e le Istituzioni al fine di individuare ed isolare eventuali estremisti".

 Il gruppo consiliare di Forza Italia – Pdl interviene sull'espulsione dal territorio nazionale dello studente turco di 25 anni della Normale di Pisa: "Manifestiamo la nostra preoccupazione e ringraziamo le forze dell'ordine e le Istituzioni per l'intervento eseguito. Riteniamo che l'azione istituzionale deve essere indirizzata a non cedere a facili allarmismi ed usare il linguaggio politico con attenzione e rispetto, non confondendo i soggetti vicini all'Islam radicale con gli islamici". 

"La religione dell'Islam -proseguono-è una grande religione che deve dialogare e cooperare con quella occidentale nel reciproco rispetto e nella reciproca comprensione. Non è ammissibile che si possa criminalizzare una grande religione, professata da più di un miliardo di persone, prendendo a pretesto la violenza di singoli o di piccoli gruppi che perseguono con azioni criminali dei progetti e dei disegni politici. Chi usa il nome dell'Islam per giustificare il proprio terrorismo offende e diffama l'Islam così come chi usasse il nome del Cristianesimo per giustificare la propria violenza diffamerebbe il cristianesimo. L'italia è un ponte di pace tra l'Europa e il Mediterraneo dobbiamo portare avanti con vigore la logica del dialogo e della comprensione reciproca perché la presenza islamica nel nostro Paese sia una realtà sociale e culturale molto importante. L'attentato di Parigi e quanto sta accadendo in queste ore è una follia che, vanificando secoli di costruzione della civiltà e del diritto, mette a rischio ognuno di noi dal momento che non esiste, agli occhi di chi compie atti di questo genere, alcuna garanzia di pacifica convivenza, nel rispetto delle libertà politiche, civili e religiose di ognuno. Siamo consapevoli che la carenza di rapporti Istituzionali regolati dalle norme creano perplessità e dubbi alimentati il più delle volte da strumentalizzazioni politiche e per questo auspichiamo che il Parlamento con il fattivo lavoro dei nostri rappresentanti possa promuovere forme concordatarie per aumentare le forme di dialogo. Infatti il mancato pieno rispetto della libertà religiosa vigente normativamente in molti paesi a maggioranza islamica crea un indubbio problema religioso, sociale e politico. Questa intollerabile situazione, che molto spesso invece oltre ad essere tollerata è rafforzata dalle alleanze politiche dei paesi di così detta democrazia occidentale, deve essere superata con una decisa ed accorta attività istituzionale in sede parlamentare e nelle istituzioni politiche internazionali per far sì che la libertà di culto divenga un principio comune. La libertà di culto è garantita dalla nostra Costituzione e noi, da liberali come ci dichiariamo di essere aderendo a Forza Italia, non possiamo avallare posizioni contrarie ai principi fondamentali della nostra Carta. Difenderemo sempre i principi e le libertà fondamentali da essa enunciati".



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