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lunedì 19 agosto 2019

Attualità giovedì 21 dicembre 2017 ore 13:49

Pisa e Pechino insieme per le astronavi del futuro

Siglato un accordo per sviluppare ricerche in ambito aerospaziale, per dotare le navicelle di filtri elettromagnetici e invisibilità a microonde



PISA — Taglio del nastro oggi per il Sino-Italian Information Engineering (SIIE), il laboratorio congiunto tra il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa e l’Institute of Space Long March Vehicle di Pechino (BISLMV), parte del China Aereospace Science and Technology Corporation. L’accordo, firmato oggi dai direttori dei due istituti in presenza del rettore dell’Università di Pisa, Paolo Mancarella, e del prorettore alla cooperazione e relazioni internazionali, Francesco Marcelloni, si occuperà di ricerche su elettromagnetismo applicato, elettronica e nanotecnologie.

“L’accordo – ha spiegato Giuseppe Anastasi, direttore del dipartimento di Ingegneria dell’Informazione – è il risultato di una collaborazione tra il nostro istituto e il BISLMV, che dura ormai da diversi anni, e che è stata avviata dal professor Agostino Monorchio in occasione di diverse visite a Pechino per seminari avanzati sui temi di materiali artificiali con proprietà elettromagnetiche e superfici 'intelligenti', in grado di deviare le onde elettromagnetiche in maniera opportuna per realizzare filtri spaziali, invisibilità a microonde e antenne nascoste. Formalizzare questa collaborazione faciliterà ulteriormente scambi fruttuosi di ricercatori e conoscenze e ci darà la possibilità di accedere varie forme di finanziamento alla ricerca. Oltre a questa, il dipartimento vanta una lunga tradizione di collaborazioni con grandi istituti internazionali su tutti i temi connessi all’ICT”.

L’istituzione del Laboratorio congiunto prevede, oltre ad attività di ricerca congiunta e la possibilità di studiare progetti di frontiera che possono ottenere finanziamenti da varie linee di ricerca, cinesi ed europee, la permanenza a Pisa di due ricercatori all’anno provenienti dall’Istituto di Pechino, la visita in Cina di docenti e ricercatori dal Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione, nonché la creazione di corsi di formazione sulle tematiche di ricerca del laboratorio.



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