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martedì 25 giugno 2019

Politica mercoledì 28 marzo 2018 ore 17:30

LeU discute ma Fontanelli apre a Laforenza

Domenico Laforenza

Vivace dibattito all'interno di Liberi e Uguali, dove non mancano pensieri discordanti su come affrontare le amministrative, primarie comprese



PISA — L'assemblea comunale di "Liberi e Uguali", svoltasi ieri sera alla presenza di Nicola Fratoianni e Paolo Fontanelli, è stata animata da una vivace discussione, che ha messo in luce posizioni discordanti tra le varie correnti. A sottolinearlo è lo stesso Fontanelli, che sul suo blog ha riferito di "posizioni differenziate, in particolare fra coloro che vengono dalle esperienze di ArticoloUno-Mdp e da Sinistra Italiana".

"Ciò è comprensibile - ha commentato Fontanelli - perché i percorsi seguiti prima della nascita di Liberi e Uguali erano su binari assai diversi. Tuttavia questa articolazione crea un problema di piena condivisione delle scelte, segnalato anche dal distacco di Possibile in relazione alle iniziative locali (e anche nazionali). Ma detto questo, credo sia giusto dire con chiarezza quali sono le posizioni e le azioni che si intendono portare avanti. Così abbiamo fatto, in particolare sulla situazione pisana".

Preso atto del distacco di Possibile, che sosterrà il candidato Ciccio Auletta, LeU ha ancora da capire quel che intende fare il Pd, diviso fra chi sostiene ancora Andrea Serfogli e chi propone Domenico Laforenza, presidente dell'area di ricerca del Cnr di Pisa.

Un nome, quello di Laforenza, che piace a Fontanelli: "Credo che la sua persona sia in grado di indicare novità e cambiamento - ha sottolineato in proposito -, oltre che essere portatore di una competenza significativa. Ma comunque resta necessario, se il tema principale è quello di contrastare la destra, lo sviluppo di una iniziativa motivante e mobilitante di quella larga opinione democratica e di sinistra presente nella nostra città. Appelli e sermoni servono a poco se non si mettono in campo energie e impegni concreti".

Infine, l'ex sindaco e parlamentare si dice scettico su eventuali primarie: "Abbiamo dato, noi di LeU componente Mdp, che non facciamo parte della coalizione di maggioranza, la nostra disponibilità a partecipare all’alleanza se si determinano le condizioni per discutere insieme di una candidatura di Sindaco esterna rispetto alle cariche politiche e amministrative e in grado di interpretare una apertura verso la società civile. Se queste condizioni ci sono bene, altrimenti staremo fuori dalla coalizione. Il PD ha aperto a questa ipotesi in modo molto flebile con il documento approvato nei propri organismi. E anche con qualche ambiguità. Nel senso che indica l’eventualità delle primarie. Noi abbiamo pieno rispetto per questo strumento di partecipazione, non lo sottovalutiamo, ma le primarie le fanno i partiti o le coalizioni che hanno già condiviso una proposta e un programma. Non è il nostro caso e nella situazione attuale questo strumento può ostacolare la disponibilità di possibili candidature esterne".



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