QUI quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5935 del 27.09.2013
PISA
Oggi 12°20° 
Domani 13°20° 
Un anno fa? Clicca qui
Qui News pisa, Cronaca, Sport, Notizie Locali pisa
giovedì 17 ottobre 2019

Attualità lunedì 14 novembre 2016 ore 18:10

Meningite, per i medici l'unica arma è vaccinarsi

Infezioni ospedaliere gravi da germi multiresistenti, diagnosi rapida e medicina di precisione con i nuovi antibiotici. Se ne parla a Pisa



PISA — Sono gli argomenti di rilevante attualità che preoccupano la comunità scientifica ma anche la popolazione. Come comportarsi? Quali sono le buone pratiche di prevenzione da adottare per contrastare il ritorno all’era pre-antibiotica? Dobbiamo spaventarci di fronte al rischio che malattie virtualmente scomparse si ripresentino a causa dell’inadeguata pratica vaccinale? Con quali strumenti e con quali politiche la medicina moderna si appresta ad affrontare la rinnovata sfida delle infezioni?

Di tutto questo si parlerà all’XI Corso avanzato di terapia antibiotica, preceduto dal tradizionale Focus su Hiv ed epatite, che si apre oggi per tre giorni all’Hotel San Ranieri sotto la direzione scientifica del professor Francesco Menichetti, direttore dell’Unità operativa di Malattie infettive dell’Aoup.

Da oltre 10 anni l’evento richiama a Pisa i massimi esperti nazionali della materia per fare il punto sullo stato dell’arte della lotta contro le infezioni che, stoltamente, si pensavano debellate ed invece ricomparse con germi patogeni ora più virulenti e letiferi, resistenti alle terapie convenzionali.

Solo la meningite da meningococco – che interessa la Toscana con le caratteristiche di un focolaio epidemico dal 2015 tanto da indurre la Regione a prolungare fino a marzo 2017 la campagna vaccinale straordinaria per alcune fasce di popolazione – provoca una condizione di continuo timore ed allarme nella popolazione, anche a causa dei molteplici casi mortali.

Il vaccino resta la prevenzione più efficace che, se non evita la malattia in tutti i vaccinati, garantisce comunque una forma meno acuta e meno letifera dell’infezione, più facile da debellare, se la diagnosi è tempestiva e le terapie sono appropriate. Quest’anno sarà presente al convegno, nella giornata di martedì 15 novembre, anche Gianni Rezza, direttore del Dipartimento di Malattie infettive dell’Iss-Istituto superiore di sanità, per parlare di epidemie emergenti e anche del “caso Toscana”, ossia del ceppo ST11 di meningococco, responsabile di gran parte delle malattie invasive da meningococco.

La meningite non sarà comunque l’unico argomento del Corso 2016. Dopo la consueta giornata inaugurale dedicata agli approfondimenti sulla terapia antiretrovirale per l’Hiv e sui nuovi farmaci per l’epatite, si affronterà la cosiddetta ‘medicina di precisione’ per le infezioni da microrganismi multi-resistenti attraverso la diagnosi microbiologica rapida e le tecniche di imaging per identificare focolai infettivi primitivi o metastatici. Si parlerà di nuove strategie e nuove opzioni terapeutiche in campo antibatterico ed antifungino. Uno spazio particolare verrà dedicato alla gestione delle emergenze infettive (sepsi, neutropenia febbrile, meningiti purulente, celluliti necrotizzanti) patrimonio comune dello specialista infettivologo, del medico di pronto soccorso e, ovviamente dell’intensivista. La parte centrale del corso sarà comunque incentrata sui nuovi baluardi terapeutici, sulle resistenze batteriche, sui nuovi antibiotici e sul trattamento ospedaliero dei pazienti acuti (trapiantati, in terapia intensiva o oncologici). 



Tag

Migranti, naufragio a Lampedusa: i corpi ritrovati tra robot e lacrime

Ultimi articoli Vedi tutti

Cronaca

Attualità

Cronaca

Politica