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Cinque anni di Knaster, nel vivo del "first step"

Dal 20 gennaio 2021 la scalata nerazzurra: oltre 100 milioni investiti tra mercato e infrastrutture, una Serie A conquistata e progetti ambiziosi



PISA — Cinque anni fa tutto cominciava da Malta. Era il 21 Dicembre 2020 quando Alexander Knaster fondava la Ak Calcio Holding, primo passo di una rivoluzione silenziosa ma concreta che avrebbe cambiato il destino del Pisa Sporting Club. L’acquisto ufficiale delle quote risale al 20 Gennaio 2021: il 75% della società, allora detenuto da Enzo Ricci, passava nelle mani dell’imprenditore russo-americano, con la famiglia Corrado confermata al timone operativo. Il presidente Giuseppe Corrado rimaneva in carica. Oggi, a cinque anni esatti, i numeri e i risultati parlano chiaro.

Il Pisa è tornato in Serie A. Una promozione storica, figlia di una visione e di investimenti che hanno portato il club a un livello mai visto prima sotto la Torre. Il primo a celebrarla, lo scorso Maggio, fu proprio Knaster, "Questo è il primo step", disse, con la lucidità di chi guarda lontano.

Dal suo arrivo a oggi sono stati investiti oltre 100 milioni di euro tra mercato, infrastrutture e gestione. Una cifra impressionante per una realtà che, fino a pochi anni fa, navigava tra B e C. Solo nel 2021-22 il Pisa sfiorò la Serie A nella finale col Monza. Poi due stagioni di assestamento e infine la svolta con Filippo Inzaghi in panchina.

La strategia è stata lungimirante: giovani di proprietà, colpi internazionali, una struttura sempre più moderna. Dal primo arrivo dall’estero, Adam Nagy, al più recente record: Rafiu Durosinmi, pagato 10 milioni al Viktoria Plzen. In questa stagione, solo nella prima finestra di mercato in Serie A, il club ha già speso 35 milioni. Ma non è solo il campo a raccontare il progetto.

A Gagno, zona nord della città, è ormai partito il cantiere del nuovo centro sportivo: una struttura all’avanguardia, tra le più moderne d’Italia, con un investimento previsto tra i 30 e i 40 milioni. Lo stesso vale per l’Arena Garibaldi, il cui valore stimato è stato definito: 4,29 milioni di euro, valore che nei prossimi mesi sarà aggiornato. Il club ha confermato la volontà di acquisto e rilancio, con un piano di ammodernamento collegato all’ingresso in Serie A.

Nel frattempo la rosa è cambiata radicalmente. Dal colpo Lucca, acquistato in C e venduto per 8 milioni all’Udinese, a nomi come Lind, Meister, Solbakken, Hojholt, Leris, Tramoni, Esteves e poi ancora Loyola, Durosinmi, Lorran, Bozhinov. Ogni sessione ha portato innesti mirati.

Cinque anni dopo, il Pisa non è più una favola provinciale. È una realtà strutturata, con ambizioni anche se questo primo anno di Serie A è molto difficile. E un patron che, con discrezione, ha saputo costruire un club moderno. La promozione in Serie A è solo l’inizio. Proprio come aveva detto Knaster. Ora è necessario salvarsi. 

Michele Bufalino
© Riproduzione riservata


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