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domenica 04 dicembre 2016

Attualità mercoledì 17 febbraio 2016 ore 15:40

Si potrà andare al mare a San Rossore

Ma l'obiettivo è quello di una fruizione dell'arenile consapevole e conservativa. Possibilità anche di dormire in tenda

PISA —

Si chiama “SOSteniamo la spiaggia” e intende tutelare il fratino (Charadrius alexandrinus) e garantire le condizioni ideali per la nidificazione della tartaruga marina (Caretta caretta) attraverso una fruizione dell’arenile intelligente e consapevole, in cui i visitatori saranno gli attori stessi della conservazione.
Il progetto sperimentale, approvato dal Consiglio direttivo dell’Ente Parco, che per i suoi contenuti fortemente innovativi ha addirittura chiesto di estenderne la durata da un anno a tre anni, riguarda il tratto della costa di San Rossore dove l'erosione è meno forte e i due animali possono dunque nidificare in sicurezza: la porzione di spiaggia a sud di Bocca di Serchio (nella Penisola dei gabbiani resterà la fruizione tradizionale come prevista dal Piano di gestione) fino alla zona delle Marinette, a nord del Gombo.

Gli interventi del progetto “SOSteniamo la spiaggia” sono variegati e spaziano dalla delimitazione fisica della spiaggia interessata, attraverso il posizionamento di pali e funi a terra e di eventuali boe a mare, al posizionamento di cartellonistica informativa, passando per controlli diurni e notturni per la protezione della spiaggia da parte di volontari e vigilanza, per garantire il rispetto delle regole di accesso. Obiettivi sono, come già ricordato, il mantenimento e il ripristino di un ambiente con caratteristiche ottimali per la nidificazione del fratino e della tartaruga marina.

Tra le varie attività in programma è previsto anche un’attività di visita alla spiaggia dal titolo “Dimenticati dell’ombrellone: scopri un modo nuovo di vivere il mare di San Rossore”. I turisti (fino a 25 persone al giorno, che saranno accompagnate da una guida consigliata dal Parco e trasportate con mezzo ecologico) vivranno dunque il mare in modo attivo, svolgendo attività finalizzate alla scoperta delle peculiarità della Tenuta di San Rossore, dei sistemi dunali, della vita animale e vegetale della spiaggia così come del mare, ed incontrando biologi marini, pescatori, personaggi del territorio, attraverso i quali scopriranno la vera essenza della natura e della cultura del posto: i partecipanti potranno così entrare in contatto con la fauna del mare e conoscere i pesci anche attraverso strumenti di pesca antichi e non distruttivi, come le nasse, ed osserveranno dal vivo gli uccelli limicoli, coi loro giochi sulla risacca e il loro straordinario volo.

Inoltre attraverso il programma “Amici del Parco”, che sarà lanciato nei prossimi giorni, molti residenti potranno vivere lo stesso ambiente in modo ancor più partecipativo, prendendo parte alle attività di volontariato sul monitoraggio delle specie della spiaggia spiegando ai visitatori le regole di conservazione, controllando il territorio contro gli illeciti di giorno e di notte in collaborazione con le guardie, anche dormendo in una apposita tenda che il Parco allestirà.


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