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sabato 22 febbraio 2020

Attualità martedì 18 novembre 2014 ore 15:30

Zakir, la Festa della Toscana lo ricorda

"Toscano tra i toscani". Regione e Comune commemoreranno il cameriere bengalese ucciso lo scorso 15 aprile. Benedetti: "Uno stimolo all'accoglienza"



PISA — Tutto pronto per la Festa della Toscana, quest'anno dedicata a Zakir Hossain, il giovane bengalese morto lo scorso 15 aprile dopo essere stato colpito con un pugno vicino a corso Italia. L'appuntamento è per il 27 novembre e in programma  ci sono l'apposizione di una targa commemorativa, un consiglio comunale aperto e uno spettacolo teatrale.

L'iniziativa, organizzata dalla Regione e dal comune di Pisa, comincerà alle 14,30 in corso Italia, all'angolo di via San Bernardo per l'apposizione della targa in ricordo del cameriere, dove si leggerà: "Toscana. Guardare oltre. I nostri confini, le nostre abitudini, le nostre convinzioni. Per una Toscana terra del mondo. In ricordo di Zakir Hossain".

La commemorazione proseguirà alle 15,30 nella sala regia di palazzo Gambacorti, dove si svolgerà un consiglio comunale aperto con il contributo di istituzioni e associazioni.

Per finire, alle 21 al teatro Lux si svolgerà lo spettacolo teatrale dal titolo "Il riscatto" di e con Mohamed Ba, volto a far comprendere meglio ciò che sta alla base del fenomeno migratorio. Il ricavato della serata sarà devoluto in favore della famiglia di Zakir.

"Quest'anno -commenta il vicepresidente del consiglio regionale Roberto Benedetti- a Pisa la Festa della Toscana prende i colori della cronaca legandosi strettamente, purtroppo, a un accadimento drammatico recente. Questo dimostra tutto il dinamico slancio di riflessione e di attualità di cui è capace un momento come quello della Festa della Toscana, che non nasce come spazio autocelebrativo e culturalmente statico. Da Pisa arriva quindi uno stimolo allo sviluppo della cultura dell'accoglienza, di cui la Toscana è storicamente maestra".

"Guardare oltre -conclude Benedetti- non significa voltarsi dall'altra parte. Per questo ribadiamo che nessuna integrazione può prescindere dal rispetto delle leggi, che è ancora più fondamentale per chi arriva nella nostra terra in maniera regolare e compiendo ogni sforzo per diventare uno di noi, toscano tra i toscasni".



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