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martedì 12 novembre 2019

Attualità venerdì 17 maggio 2019 ore 07:50

I comitati cittadini contro Canapisa

La manifestazione antiproibizionista in programma sabato continua a dividere. sono numerose le prese di posizione delle ultime ore



PISA — Il Coordinamento di Comitati cittadini di Pisa, a nome dei residenti che rappresenta, condivide la posizione assunta dal Comitato di Mezzogiorno su Canapisa:

“Come già espresso negli anni precedenti, afferma la contrarietà allo svolgimento della manifestazione nelle modalità che da 18 anni la caratterizzano provocando danni, disagi e illegalità. Con il nostro sondaggio online realizzato due anni fa abbiamo registrato il 75% dei pareri negativi dei cittadini Pisani e forti di questo abbiamo chiesto all'amministrazione di realizzare un sondaggio ufficiale per sentire davvero il parere dei cittadini.

Continuiamo ad auspicare che le istituzioni agiscano per bloccare le degenerazioni che fino ad ora hanno caratterizzato il corteo, ferma restando la libertà di riunione e di manifestazione del pensiero.

Il Coordinamento fa presente che, come espressione reale dei cittadini residenti, su questioni così rilevanti per la città non è stato consultato e ritiene non rimandabile la sua partecipazione al Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico o ad una Consulta cittadina, come più volte richiesto"

Da registrare anche la posizione di Liberi e Uguali:

"Canapisa si farà. Non poteva essere diversamente. I diritti costituzionali non si piegano al volere di una parte politica o a quelli di una parte della cittadinanza. La manifestazione si farà perchè manifestare resta un diritto che non si piega nemmeno alla propaganda elettorale di una giunta leghista più attenta a scimmiottare lo stile comunicativo del proprio leader che amministrare una città complessa come Pisa.


Nonostante le forti pressioni politiche di queste settimane, arrivate a scomodare il Ministro degli Interni, la manifestazione si farà, ma senza la tradizionale street parade. Si farà con un presidio fisso in Piazza della Stazione. Migliaia di persone si riuniranno in una piazza, porta d'accesso turistica alla città, determinando un completo blocco della mobilità cittadina con concreti rischi per la sicurezza di manifestanti e dei cittadini che si troveranno a transitare da quell'area.

Tutti coloro che vivono la città sanno quanto importante sia l'asse viario che va da Piazza Vittorio Emanuele alla Stazione e da lì verso l'aeroporto. Lo sanno gli utenti e i lavoratori della CTT Nord. Lo sanno i tassisti. Lo sanno quelli che devono prendere il treno. Gli unici a non saperlo sono quelli che in questa città devono prendere le decisioni. Non lo sanno il Prefetto e il Questore. Non lo sa il Sindaco. Contro ogni promessa elettorale, la Lega dimostra totale disinteresse e disattenzione per il quartiere della stazione. Pur di far cassa in vista delle elezioni europee si danneggiano un quartiere e i suoi abitanti. La priorità non sembra più la sicurezza dei cittadini, ma il bisogno di dimostrare che "Canapisa rappresenta un problema di ordine pubblico", creando per via istituzionale le condizioni per una gestione problematica dell'iniziativa. Mentre sarebbe compito proprio delle istituzioni garantire il diritto a manifestare e il sereno svolgimento degli eventi.
Se in passato la manifestazione ha comportato problemi per i cittadini, causarne di ancora maggiori non è certo la soluzione.

Chiediamo a Questura e Prefettura di rivedere la decisione adoperandosi affinché il diritto a manifestare non contrasti con la sicurezza dei cittadini. Ve lo chiede Pisa e i pisani, i turisti e gli studenti fuori sede. Ve lo chiedono i manifestanti."

E quella di Più Europa:

"Un antico proverbio recitava: chi è causa del suo mal pianga se stesso! Non esiste una frase che meglio possa sintetizzare la situazione in cui l’attuale amministrazione ha fatto precipitare la nostra povera città!! Infatti dopo aver letto e ascoltato le continue dichiarazioni dell’On. Ziello, che asseriva: “Canapisa non si farà”, del Sindaco di Pisa che aveva definito il “no a canapisa” una scelta politica e aveva promesso un suo impegno in prima persona ad impedire lo svolgimento dell’iniziativa, sia in campagna elettorale nel 2018, sia una volta insidiata la sua amministrazione, per non parlare dei moniti del Ministro degli Interni Matteo Salvini , sul ponte di mezzo un anno fa , durante il tour per le amministrative e in giorni recenti, il risultato, nonostante le promesse della lega, è il seguente: Canapisa si svolgerà regolarmente! 

In merito allo svolgimento della manifestazione abbiamo grandi perplessità sulla attuale soluzione varata dal comitato di sicurezza e ordine pubblico, di cui fa parte anche il Sindaco di Pisa Michele Conti.Avremo migliaia di persone che non defluiranno più per la città, andando man mano a scemare, ma ci sarà un presidio fisso di migliaia di persone a bivaccare, in una location probabilmente inadeguata dal punto di vista strutturale e degli importanti servizi presenti, durante uno dei più importanti week end di primavera, una giornata caratterizzata da shopping e presenze turistiche con il risultato finale di un danno di immagine e del tessuto commerciale della città! Se consideriamo che a distanza di cento metri sarà presente una contro manifestazione organizzata dal Sindaco e dalla Lega , in antitesi con il presidio di Canapisa, ci viene da pensare se non ci siano grosse lacune a questa organizzazione messa in piedi dal comitato di sicurezza e ordine pubblico che possono causare disordini e danni ulteriori alla nostra città. Ma la cosa peggiore a cui credevamo si non dover mai assistere è vedere un sindaco che manifesta contro se stesso: lui membro del comitato per l’ordine e la sicurezza, che è lo stesso organo che autorizza e organizza lo svolgimento della manifestazione Canapisa, contro la quale lui scende in piazza. Non era meglio dopo essere stato sconfitto su tutta la linea, per salvare almeno l’onore, chiedere scusa ai pisani o in un guizzo di dignità ricorrere a quell’arma sempre più rara, delle dimissioni? Era sicuramente meglio che ricorrere a certe iniziative che squalificano ulteriormente la nostra città."



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