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Cronaca venerdì 06 giugno 2014 ore 12:30

"Stiamo perdendo clienti", commercianti pronti a chiudere

Il nostro giro in piazza delle Vettovaglie, tra chi si è trasferito, chi pensa di farlo e chi ha preso le proprie misure di sicurezza



PISA — Piazza delle Vettovaglie è in mano al degrado e allo spaccio, e l’amministrazione comunale non fa niente per evitarlo”. È una voce unanime quella dei commercianti della zona, che ora chiedono più sicurezza e manutenzione.

Tra di loro c’è chi ha deciso di trasferire la propria attività altrove, come ha fatto Leonardo Sbrana, titolare di un’agenzia immobiliare: “Aprii in piazza delle Vettovaglie nel 1995, ma dal 2000 in poi la situazione è degenerata; i clienti preferivano non passare dalla zona, perché non più sicura, così ho deciso trasferire la mia attività. I problemi di piazza delle Vettovaglie sono molteplici, dalla delinquenza alla mancanza di manutenzione e cura degli spazi, fino ai cani portati a passeggio senza guinzaglio, cosa che noi commercianti abbiamo più volte segnalato ottenendo scarsi interventi. Un altro problema che avevo fatto presente all’amministrazione era la presenza di una cabina telefonica che veniva quotidianamente usata come mezzo di comunicazione tra tossici e spacciatori. Feci la segnalazione nel 2001, ma è stata rimossa solo nel 2012”.

Ma Sbrana ci tiene a precisare: “Il problema non è la mancanza di controllo da parte delle forze dell’ordine che, anzi, hanno fatto e fanno molto per aiutare i commercianti della zona, ma è amministrativo. Sono sicuro che prima o poi la Piazza risorgerà, ma perché questo succeda occorre che prima cambi la società politica”.

Anche secondo Claudio Signorini la situazione è peggiorata negli ultimi 10 anni: “Per sistemare le cose non servono nuove ordinanze. Basterebbe applicare la normativa vigente e punire chi spaccia o compie atti vandalici. Il problema non è di certo la movida, ma la mancanza di educazione”.

Antonella, dal suo negozio in Vettovaglie, commenta: “Stiamo perdendo molti clienti. La gente evita di passare da questa zona a causa dello spaccio e della delinquenza” e poi c’è chi prende delle misure di sicurezza, come Islam Nazrul: “Ho deciso di anticipare a mezzanotte la chiusura del locale a causa del disordine pubblico e della mancanza di sicurezza”.

Tra i gestori delle attività che circondano la piazza, anche Marco Dolfi punta il dito contro il degrado e aggiunge: “La manutenzione è assente. La pavimentazione della piazza è disconnessa e piena di buche pericolose. Il destino di noi commercianti è quello di chiudere e a salvarsi saranno soltanto i locali che guadagnano con la vita notturna, o almeno quelli abbastanza spaziosi e dotati di posti a sedere, perché gli altri verranno stroncati a breve a causa dell’ordinanza comunale che vieta la vendita di alcolici d’asporto dopo le 22”.

Insomma, secondo i piccoli imprenditori della zona ordine pubblico e commercio vanno di pari passo. A confermarlo, anche Emanuele, gestore di un bar della piazza: “A causa della delinquenza nella zona girano poche famiglie. La situazione comincia a diventare ingestibile già dal pomeriggio. I turisti che passano dicono di apprezzare la piazza per la sua bellezza, ma la vedono pericolosa e questo ci danneggia".

Molti sono anche i commercianti a lamentare la mancanza dei controlli della polizia: “La piazza è in preda allo spaccio e al degrado – commenta Alessandra Tredici - e questo, insieme alla mancanza di parcheggi vicini e ai pochi autobus di passaggio, porta i clienti a fare i loro acquisti altrove”.

Linda Giuliani
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