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Cronaca lunedì 19 maggio 2014 ore 15:25

Pieroni, "lavori a Marina per scongiurare l'erosione"

Il presidente della Provincia di Pisa precisa: "È un intervento necessario, ma ci siamo preoccupati di ridurre al minimo tempo, costi e impatto"



PISA — I cantieri dei lavori per la creazione delle nuove spiagge di ghiaia a Marina di Pisa apriranno in settimana. A dirlo è il presidente della Provincia Andrea Pieroni, che precisa: “Lo scopo dell’intervento è quello di proteggere il litorale dai processi di erosione e salvaguardare un tratto di mare che altrimenti rischierebbe di scomparire. I lavori consisteranno nell'abbassamento delle scogliere lungo la costa, che verranno portate a un metro sotto il livello del mare creando la base per una nuova spiaggia così da ridurre la forza d'impatto delle onde sulle dighe parallele che fanno allontanare la sabbia e scavano il fondale”.

“Nell’assegnare i lavori sono stati valutati diversi fattori tra i quali, oltre al costo complessivo, ci sono la tutela delle attività e della viabilità della zona. Per questo i materiali provenienti da Marina di Carrara verranno trasportati via mare. Per limitare l'impatto visivo, invece, allestiremo sulle paratie che delimitano il cantiere dei teli particolari riproducenti la vista mare in grado anche di creare uno scudo uditivo”.

Patrizia Chirizzi, l’ingegnere responsabile dei lavori spiega: “In tutto l’arco dei lavori dovranno essere trasportate 80mila tonnellate di ghiaia. Le chiatte che verranno utilizzate hanno ognuna una capacità di 700 tonnellate, contro le sole 27 di un comune camion. Questo permetterà di concludere l’opera con 114 viaggi via mare invece che con 4mila viaggi via terra per il trasporto di ghiaie e scogli, il tutto con un minimo impatto sulla viabilità della zona interessata. Complessivamente, i lavori costeranno 2,800 milioni più iva, anziché 4 milioni come inizialmente previsto”.

A rassicurare sulla tempistica è invece il dirigente del Servizio difesa suolo Giovanni Bracci: “La scelta di lavorare sul litorale durante i mesi estivi è stata dettata dal fatto che in inverno la probabilità del verificarsi di mareggiate, e quindi di interruzioni impreviste del cantiere, è più alta. Se durante questi mesi non ci saranno mareggiate importanti prevediamo di concludere i lavori entro dicembre, in circa 210 giorni lavorativi”.



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