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lunedì 20 agosto 2018

Politica giovedì 19 luglio 2018 ore 11:30

Consiglio comunale, il 27 luglio il secondo round

La convocazione non c'è ma il consigliere "congelato" Gambini (Lega) dà per certa la data. Dal Pd accuse di incompetenza, Auletta promette battaglia



PISA — Il primo consiglio comunale di Pisa, finito nel caos e sospeso dopo aver affrontato poco o nulla di quanto all'ordine del giorno, riprenderà il 27 luglio.

Così, almeno, stando a quanto rivelato su Facebook da Gianluca Gambini, il consigliere anziano della Lega eletto e subito "congelato", per dare tempo di valutare con attenzione la sua eventuale incompatibilità con la carica pubblica, avendo lui un contenzioso aperto con il Comune.

Gambini, dando la sua versione su quanto avvenuto durante l'insedimaneto in sala Regia, parla di "comportamenti eccessivi ed esasperati di un Consigliere Comunale vicino ai Centri Sociali! Tal Ciccio Auletta" e di una "irruzione incontrollata in Consiglio Comunale di un gruppo di facinorosi urlanti, durante i 10 minuti di sospensione chiesti dalle minoranze per discutere di una Commissione: chi li ha fatti entrare?", riferendosi alle contestazioni contro l'assessore alla cultura Andrea Buscemi.

"Nel prossimo Consiglio Comunale, il 27 Luglio - aggiunge quindi Gambini -,si procederà all'elezione del Presidente del Consiglio e dei 2 Vice, di cui uno di garanzia per le minoranze. A seguire gli altri punti riguardanti le varie Commissioni. Siamo stati eletti per governare Pisa per i prossimi 5 anni e lo faremo nel modo migliore per dare risposte ai nostri elettori ed alla città tutta!"

Di tutt'altro avviso gli esponenti del Pd locale. "Quanto è accaduto il 17 Luglio in consiglio comunale - scrivono i segretari comunale e provinciale, Diego Depresbiteris e Massimiliano Sonetti - ha messo subito a nudo le caratteristiche della maggioranza. Per amministrare serve competenza e trasparenza: qualità che mancano all’attuale amministrazione. Il caso Gambini, per esempio, poteva essere affrontato fin dall’inizio, magari al momento della composizione delle liste, senza costringere un intero consiglio comunale, o meglio un’intera città, a bloccarsi. Le norme, sul punto, sono chiare. C’è tanto lavoro da fare per costruire la Pisa di domani, ma l’attuale maggioranza sembra ricalcare quanto avviene al governo: tanti proclami e pochi fatti".

"Per quanto riguarda le critiche sull’assessore Buscemi - proseguono i segretari dem -, lasciamo parlare le immagini di una piazza gremita di donne e uomini che ne chiedono le dimissioni immediate. Ci chiediamo, tuttavia, se non ci fossero altre soluzioni, in una città universitaria come la nostra, in grado di garantire un assessore alla Cultura diverso da quello attuale. Si sarebbe anche evitato quell’imbarazzante conflitto di interessi che c’è fra un attore e l’assessorato alla cultura: è un pò come se avessero messo un imprenditore edile ai lavori pubblici".

Da parte sua Ciccio Auletta (Diritti in Comune) ricorda che in consiglio ha semplicemente preteso il rispetto delle regole, nonostante "gli irrefrenabili pruriti di Gambini per espellermi dall’aula". "Mi viene da sorridere - ha aggiunto - perché ancora non hanno visto nulla", promettendo ancora battaglia nella prossima seduta, che si scopre sarà il 27 luglio.



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