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mercoledì 20 marzo 2019

Attualità sabato 16 settembre 2017 ore 07:30

Esponenti leghisti in visita al Don Bosco

Susanna Ceccardi e Manuel Vescovi

Il consigliere regionale della Lega Manuel Vescovi e la sindaca di Cascina Susanna Ceccardi hanno fatto visita al carcere pisano



PISA — “Abbiamo voluto renderci conto personalmente dell’attuale situazione del carcere Don Bosco di Pisa, anche su espressa richiesta dei Sindacati OSAPP, SAPPE ed UILPA - affermano Manuel Vescovi e Susanna Ceccardi, rispettivamente Capogruppo in Consiglio regionale della Lega Nord e Sindaco leghista di Cascina-anche a fronte dei recenti e gravi fatti accaduti a fine agosto all’interno della stessa struttura penitenziaria.”

“Proprio a proposito del predetto episodio-proseguono gli esponenti leghisti - vi è da sottolineare come la violenta rivolta di numerosi detenuti, sia stata fronteggiata, coraggiosamente, solo da nove agenti che erano in servizio in quel frangente.”

“Oltre il 60% dei carcerati presenti a Pisa sono stranieri - precisano i rappresentanti del Carroccio - ed in determinati periodi, tale percentuale arriva fino al 70%, osservando come i flussi migratori che stanno interessando l’Italia abbiano un ruolo decisivo nell’incremento della popolazione carceraria, mettendo così in palese difficoltà l’intero sistema detentivo; la risposta a tale criticità può essere solamente una, cioè fare scontare la pena agli stranieri nel proprio Paese d’origine.” 

“Il Direttore del Don Bosco - precisano Vescovi e Ceccardi - ci ha accolti in modo davvero trasparente(di ciò lo ringraziamo), elencandoci le principali problematiche all’interno della struttura, sia per quanto attiene le risorse umane(penuria d’organico) che per quel che concerne l’immobile, il quale ha bisogno d’importanti e tempestivi interventi di manutenzione; il responsabile del carcere ed i rappresentanti sindacali della polizia penitenziaria, hanno fatto presente al Ministero competente le criticità, ma al momento non hanno ricevuto alcuna risposta.” 

“Il nostro principale intendimento -afferma Manuel Vescovi- era quello di dare il nostro pieno appoggio alla Polizia penitenziaria, impegnata in un compito assai delicato, svolto in condizioni precarie.”

“Come amministratore di un Comune sul cui territorio sono insediati dei centri di accoglienza -segnala Susanna Ceccardi- posso senza dubbio affermare che le condizioni igienico-sanitarie del Don Bosco sono senz’altro migliori di alcune strutture, ospitanti profughi che ho avuto modo di visitare; da questo punto di vista, dobbiamo, dunque, dire grazie al lavoro degli operatori che quotidianamente sensibilizzano i detenuti.” 

Alle dichiarazioni degli esponenti della Lega Nord, si unisce anche quella dei Sindacati di categoria che lamentano, altresì, una generale mancanza di sicurezza (palese la carenza di videosorveglianza) anche nella palazzina adiacente che ospita gli alloggi degli agenti, dove sono state incendiate alcune auto dello stesso Corpo della Polizia penitenziaria.



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