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domenica 15 settembre 2019

Attualità domenica 22 novembre 2015 ore 18:00

I migranti fanno impresa

Sono quaranta richiedenti asilo a cui fu proposto un progetto dedicato alla valorizzazione dell'orto toscano. Hanno già commesse per migliaia di euro



PISA — Quaranta richiedenti asilo che oggi hanno commesse per oltre ventimila euro e sono pronti a mettersi in proprio.

A tre mesi dal corso sull'orticoltura toscana, il gruppo dei migranti dell'Associazione Ortipisani è pronto a diventare una piccola impresa agricola.

Durante il Convegno “Dall'incolto al fertile: svegliare le energie assopite” che si terrà giovedì 26 novembre alle 10 al Museo Radico/Pescatori di Rigoli, l'associazione Ortipisani, alla presenza dell'assessore regionale all'agricoltura Marco Remaschi presenterà i primi risultati del corso partito lo scorso agosto ed organizzato insieme al Comune di San Giuliano Terme, alla Società della salute e alla cooperativa Arnera.

L'associazione Ortipisani ha proposto ad un gruppo di 40 richiedenti asilo un percorso dedicato alla valorizzazione dell'Orto Toscano, del cibo e delle tradizioni della nostra Regione.

I migranti hanno seguito quotidianamente lezioni sulle tecniche di coltivazione, sul germoplasma toscano, sul cibo e sul diventare impresa.

L'obiettivo è stato di recuperare dai terreni incolti, e da aree di mercato trascurate una nuova linfa vitale: oggi hanno commesse per oltre 20mila euro, che potranno essere soddisfatte nei prossimi mesi, ottenendo tre “piccioni con una fava”: la rigenerazione di terreni abbandonati, la produzione di cibo di qualità, la cura e la difesa del territorio.

L'area del cibo vale, per la cosiddetta Pianura pisana (comuni di Pisa, San Giuliano, Vecchiano, Cascina) oltre 300 milioni d'euro, che ogni anno prendono il treno, l'aereo o i tir per andare via dal nostro territorio, che compra dai territori fuori provincia il 95 per cento di ciò che mangia.

Ciò in contraddizione con la produzione agricola locale che supera ampiamente i consumi, ma che viene destinata a produrre soprattutto cibo per animali e che, a sua volta, viene spedita lontano.

Eppure in quest'area il recupero dei terreni incolti e del mercato del cibo locale ha una potenzialità economica ancora inesplorata che il Progetto Migranti dell'Associazione Ortipisani vuole “svegliare”, certi di trovare molti alleati dell'etica e del piacere del buon cibo.

Di questo si parlerà nel Convegno e si farà il punto sulle nuove risorse applicabili all'avvio di una attività agricola.  



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