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Attualità martedì 29 settembre 2020 ore 16:53

Il centro Sms viene frazionato

Il Centro SMS entro il 2021 diventerà lo spazio cittadino dedicato alle associazioni. Già realizzati alcuni interventi per frazionare gli spazi



PISA — L’assessore alla cultura Pierpaolo Magnani interviene in merito agli spazi cittadini destinati alle associazioni culturali e precisa che sarà il centro espositivo Sms il nuovo luogo per le associazioni pisane.

“Come annunciato già circa un anno fa in occasione del primo incontro con il mondo associativo pisano presso i locali del Centro SMS, l’intenzione allora espressa, e ad oggi confermata, è quella di destinare alle associazioni cittadine proprio il centro SMS, che, per la sua conformazione architettonica, si presta molto bene a fungere da sede legale, operativa, creativa di un numero consistente di realtà che in esso potranno esercitare la propria attività in maniera esclusiva e, compatibilmente con l’attività svolta, potranno trovare un luogo fisico commisurato con le proprie necessità", ha spiegato rispondendo così anche alle critiche ( vedi articolo correlato ) mosse dalle opposizioni.

"Come ho già sottolineato, tale “luogo fisico” potrà esser concepito dalle associazioni cittadine a partire da un semplice armadio dove conservare i libri sociali e porre la sede legale, fino a uno spazio anche considerevole dove esercitare le proprie attività. A ciò le associazioni che aderiranno, potranno aggiungere la fruizione degli spazi comuni (dalla grande sala al piano terra, alla chiostra interna, all’anfiteatro esterno) che potranno essere gestiti secondo accordi diretti tra loro.

I tempi per la concretizzazione del progetto, che io avevo previsto di individuare nella primavera del 2021, slitteranno di alcuni mesi in seguito all’emergenza Covid che, oltre ad aver comportato problemi organizzativi che hanno impattato su tutte le attività dell’anno in corso, ha reso fondamentale la temporanea utilizzazione del centro come sede temporanea per il vicino plesso scolastico delle Oberdan, in difficoltà per mancanza di spazi e per il perdurare dei lavori di risistemazione dell’edificio.

Questo non ha però fermato, ed anzi, da un certo punto vista, ha accelerato i lavori previsti per il frazionamento degli spazi, concordati tra me e gli altri assessorati coinvolti, che sono stati in buona parte realizzati in tempo per l’apertura dell’anno scolastico ed hanno contribuito all’ottimizzazione della struttura ai fini della destinazione finale da me programmata".

"Per quanto attiene la Stazione Leopolda non c’è alcuna confusione", aggiunge ancora Magnani. "Scaduto il contratto, lo spazio tornerà sotto l’amministrazione diretta del Comune che lo utilizzerà nello stesso modo in cui è stato sinora utilizzato. La sola differenza è che tutti coloro che ne avranno necessità, siano essi associazioni per l’organizzazione di grandi eventi, o soggetti diversi per la realizzazione di fiere come quelle che negli anni passati si sono succedute, avranno come interlocutore il Comune e non l’associazione che attualmente gestisce lo spazio". 



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