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Attualità sabato 15 febbraio 2020 ore 15:37

"Ora si acceleri su investimenti per il Galilei"

Nuovi commenti, da Cna e Cgil, alla notizia che il Consiglio di Stato ha bocciato i ricorsi di Toscana Aeroporti sull'ampliamento di Peretola



PISA — La notizia di un ulteriore stop ai lavori di ampliamento dell’aeroporto di Peretola da parte del Consiglio di Stato sta spingendo la politica a interrogarsi sul futuro degli aeroporti toscani. Si tratta di un argomento caldo, rispetto al quale anche sindacati e associazioni di categoria non mancano nel dire la loro.

“La Cgil - ha commentato Dalida Angelini, segretaria generale della Cgil Toscana - ha preso atto della decisione del Consiglio di Stato che ha respinto il ricorso presentato da Toscana Aeroporti contro la sentenza del Tar Toscana sul nuovo aeroporto di Firenze. Su questa ormai annosa vicenda della seconda pista la Cgil Toscana con atti formali dei suoi organismi direttivi, con prese di posizione pubbliche dei suoi dirigenti e in pubbliche iniziative, nel corso degli anni, ha sollevato forti perplessità, il nostro giudizio era ‘non positivo’. A noi sono sembrate evidenti le incompatibilità ambientali di un intervento che tra l’altro prevedeva l’interramento di un pezzo di autostrada e lo spostamento di un laghetto. Non è certo un caso che la Commissione di Via abbia approvato il progetto con ben 142 prescrizioni, così come non è un caso che abbia trovato la contrarietà dei sei comuni della piana e di centinaia di migliaia di cittadini".

"La Cgil pensa non si debba dimensionare la pista in funzione della crescita di un modello di turismo insostenibile - ha concluso Angelini -, si ascoltino le necessità di lavoro e manifattura, non quelle della rendita. ‘O Peretola o morte’ è propaganda, si qualifichi l’Amerigo Vespucci e si attivino fin da subito ulteriori sinergie con lo scalo di Pisa”.

"La sentenza del CdS - questo il commento di Francesco Oppedisano, presidente Cna Pisa - produce il probabile effetto di rallentare o addirittura allontanare i programmi di investimento sull’aeroporto di Peretola. Crediamo che oggi sia quindi opportuno concentrare l’attenzione su Pisa. Occorre ricordare che tutto il sistema economico e civile della Toscana ha bisogno di infrastrutture che possano accogliere il crescente volume di viaggiatori sia per turismo che per lavoro. Un Galilei potenziato può dare una forte risposta ed è un valore aggiunto per tutta la Toscana, sarebbe sbagliato vederlo solo in ottica campanilistica. Sul Galilei il Piano di sviluppo è pronto da tempo e ha già superato tutti gli ostacoli burocratici. Serve solo avviare la fase di affidamento dei lavori e cantierizzazione".

"Le imprese che rappresentiamo - aggiunge il rappresentante Cna - sono pronte a fare la loro parte e si attendono che gli investimenti possano partire presto per cogliere ulteriori potenzialità di sviluppo. Il ritardo nell’investimento su Peretola ci rimanda ancora una volta all’effetto di un intreccio troppo spesso perverso fra burocrazia, giustizia e norme non chiare (peraltro in questo caso in materia di una sacrosanta tutela ambientale e della salute pubblica). È sempre più necessario che il paese si scuota e muova con decisione verso la semplificazione e la chiarezza su tempi e su modalità per poter portare a termine un investimento. Le imprese per poter investire, creare valore e posti di lavoro hanno bisogno di tempi certi, di norme chiare e poter procedere spedite. Ma in Italia ciò non è possibile ed è questo il principale fattore che penalizza l’appetibilità del nostro paese come attrattore di investimenti e ne impedisce la crescita".



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