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lunedì 16 settembre 2019

Attualità martedì 17 ottobre 2017 ore 13:00

Sicurezza, esercenti divisi sul fare da sentinelle

Federico Pieragnoli e Simone Romoli

Alla richiesta del vicequestore di individuare responsabili di zona per i vari quartieri Confesercenti apre, Confcommercio fa un passo indietro



PISA — Le differenti posizioni fra le due associazioni di categoria dei commercianti pisani sono emerse a seguito del tavolo tecnico in questura sulla sicurezza, presieduto dal vicequestore Gianni Triolo, che si è tenuto ieri mattina.

All'incontro, oltre ai rappresentati di Confesercenti e Confcommercio, erano presenti i rappresentanti di polizia, carabinieri, esercito, guardia di finanza e il comandante della polizia municipale Michele Stefanelli. 

Nell'occasione il vicequestore Triolo ha presentato i quartieri, o meglio le aree, dove si vorrebbe attivare una collaborazione con i commercianti, affinché facciano da "sentinelle" per le forze dell'ordine. I quartietieri individuati dalla questura sono Porta a Mare e area ex Vitarelli, piazza dei Miracoli, area Stazione, Pratale e San Giusto. 

“Già nella riunione della settimana scorsa avevamo espresso la nostra piena disponibilità a questa importante iniziativa - ha successivamente commentato Nicola La Macchia, presidente dei pubblici esercizi di Confesercenti – e soprattutto ad individuare i nostri referenti. Abbiamo però proposto anche di aggiungere due ulteriori aree come Porta Fiorentina e piazza delle Vettovaglie, richiesta che il vicequestore Triolo ha accolto. Sempre dal vicequestore Triolo è però emersa la necessità che le associazioni di categoria indicassero un unico referente per area. A questo punto abbiamo proposto a Confcommercio di concordare insieme la suddivisione dei quartieri attraverso un incontro da organizzare prima della prossima riunione fissata per sabato”. 

Ma Confcommercio non ci sta. "Non siamo le sentinelle di nessuno - ha commentato stamani Federico Pieragnoli, direttore di Confcommercio Pisa -, quello che possiamo fare è solo segnalare alle forze dell'ordine situazioni anomale ed eventualmente illegali. Fermo restando la nostra massima disponibilità, confermata a più riprese, non ci stancheremo mai e poi mai di ripetere che ognuno deve fare il proprio lavoro e che il compito di garantire la sicurezza spetta in via esclusiva alle forze dell'ordine. Noi, grazie alla collaborazione dei commercianti, che con la loro capillare e attiva presenza sul territorio rappresentano di fatto dei presidi naturali da difendere e salvaguardare, possiamo segnalare ciò che non funziona, ma non è certo compito nostro svolgere il ruolo di sentinelle della sicurezza”.

Il direttore della Confcommercio di Pisa respinge con forza la proposta di individuare referenti unitari di zona con l'altra associazione dei commercianti: “Abbiamo già il nostro referente - ha detto Pieragnoli -, segnalato alle forze dell'ordine e questo ci sembra più che sufficiente. Altre proposte non ci interessano, anche perche noi dobbiamo fungere solo da segnalatori e le nostre imprese, nel 68 per cento di tasse e imposte che pagano ogni anno allo Stato, hanno compreso anche la sicurezza”.

A conferma della concreta disponibilità di Confcommercio alla collaborazione, il direttore Pieragnoli ha infine che “nella giornata di mercoledì 18 ottobre siamo stati chiamati dal sindaco Filippeschi, come promesso al Tavolo della Sicurezza, e come associazione andremo insieme a lui al Viminale a far presente la situazione di emergenza securitaria che vive Pisa e parte del territorio provinciale, e sostenere interventi concreti e fattivi da parte del Ministero dell'Interno”.

“Noi ci siamo presentati in questura con una possibile rosa di nostri referenti - ha tuttavia osservato Simone Romoli di Confesercenti - ma, vista la richiesta di una indicazione univoca per area, abbiamo proposto la collaborazione a Confcommercio nel divederci i nomi. Crediamo che i problemi della sicurezza richiedano assunzioni di responsabilità che vanno oltre le logiche associative”.



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