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venerdì 15 dicembre 2017

Attualità domenica 03 dicembre 2017 ore 07:00

Un piano per il verde urbano, pubblico e privato

L'amministrazione comunale punta ad un piano regolatore per tutte le aree verdi del territorio, nell'ottica di uno sviluppo più sostenibile

PISA — Il centro urbano di Pisa si trova immerso in un'ampia varietà di paesaggi naturali: il Parco di San Rossore, con la foresta marittima, la pianura agricola, frutto delle bonifiche effettuate nel corso dei secoli, il Monte Pisano e il mare. Collegare e organizzare gli spazi che compongono questo variegato territorio è il compito dell'infrastruttura verde, un piano regolatore pensato ad hoc per fornire il corretto indirizzo allo sviluppo sostenibile.

Intorno a questo tema, venerdì si è svolto il convegno internazionale dal titolo Pisa 4.0, città resilienti e infrastrutture verdi agli Arsenali repubblicani.

Una discussione proficua, con circa 400 esperti del settore che hanno partecipato con grande interesse e attenzione, e che ha coinvolto personalità eccellenti del mondo della cultura, architetti e specialisti del settore, come Gaetano Selleri, Jacqueline Osty, Gwenaelle Charrier e il famoso antropologo e intellettuale francesce Marc Augè, ideatore di quella critica alla società contemporanea che stimola gli architetti di oggi alla creazione di luoghi di incontro tra le persone, per combattere i non-luoghi spersonalizzanti tipici della società di oggi come i centri commerciali, i supermercati, le stazioni dei mezzi pubblici, ecc.

“L'espansione delle città a scapito delle aree agricole e naturalistiche spesso avviene senza un progetto di infrastruttura verde – ha spiegato l'architetto Fabio Daole, dirigente del Comune - con il Masterplan del verde la città di Pisa ha fatto un primo passo in questa direzione, oggi con la riflessione pubblica aperta nel corso del convegno punta a fare proprio questo tipo di approccio e pensare concretamente ad un piano regolatore del verde che coinvolga tutto il territorio urbano”.

“Sono contento - ha dichiarato il sindaco Marco Filippeschi durante il convegno - che oggi da Pisa parta questo importante percorso e che la nostra città si candidi ad essere una delle prime città a dotarsi di una piano strutturale del verde. Pensare infrastrutture del verde significa non soltanto realizzare aree verdi e piantare alberi, ma anche creare connessioni, elaborare progetti, definire standard urbanistici e di qualità della vita”.

“Nel libro Pisa, piantare alberi per mettere radici che abbiamo presentato oggi – ha puntualizzato il vicesindaco Paolo Ghezzi – c’è il desiderio di raccontare tutto il percorso fatto in questi anni dal Comune di Pisa per rispondere all’esigenza non solo di dotare la città di sempre maggiori spazi verdi, ma anche di far sì che queste aree possano essere vissute liberamente soprattutto dai bambini, diventando luogo di incontro e di gioco, come un tempo erano i nostri cortili”.

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