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lunedì 16 settembre 2019

Attualità mercoledì 21 settembre 2016 ore 15:00

Da Pisa al mare in bici, si può fare

Inaugurazione oggi della pista ciclopedonale tra via Aldo Moro e via Conte Fazio che di fatto completa il progetto di percorso verso Marina di Pisa



PISA — Inaugurato oggi il nuovo tratto di pista ciclabile tra via Conte Fazio a via Aldo Moro, che si collega al sottopasso ciclopedonale di Porta a Mare, che unisce in direzione est-ovest via Aldo Moro con via Livornese, evitando l'attraversamento della via Aurelia. Presenti il sindaco di Pisa Marco Filippeschi, l’assessore alla mobilità Giuseppe Forte, il presidente di Fiab Pisa Carlo Carminati, l’architetto di Pisamo responsabile del progetto Marco Bertini e Sergio Brondi per il CTP3. Il resede su cui è stato fatto l'intervento, una striscia di lunghezza 142 metri. e larghezza media 7 metri., è di proprietà del demanio statale, che ha recentemente ceduto gratuitamente la proprietà di questa particella al Comune di Pisa.

Il percorso sarà parte della Ciclopista dell'Arno (progetto di rilevanza regionale per il quale la Regione Toscana ha già stanziato fondi per 18 milioni di euro nel triennio 2014-2016). Per questo motivo sono state rispettate alcune necessità di tipo tecnico, come la larghezza minima di 3 mt per le bici ed il fondo scorrevole come asfalto o similari.

La struttura della via ferrata (i binari del “trammino” che in alcuni tratti ancora erano visibili), con tutti i suoi elementi, è tutelata dalla Soprintendenza ai Beni Artistici storici ed architettonici: per questo è stata condivisa una soluzione consistente in un fondo di calcestruzzo architettonico, o asfalto molato, che ha coperto i binari esistenti, lasciandoli nascosti e “protetti” da un tessuto protettivo.

Al termine ed al principio della ciclopista sono stati collocati degli alberi (bagolari) e delle panchine, poste su pavimentazione in pietra (del tipo utilizzato per quelle di Piazza dei Cavalieri o Corso Italia).
È stata creata un'adeguata rete di convogliamento delle acque bianche, fino ad oggi assorbite dal terreno non asfaltato. Così come per le griglie di alloggio delle alberature, anche le griglie di raccolta delle acque meteoriche sono in ghisa.

Per quanto riguarda l'illuminazione sono stati collocati lungo la pista 10 lampioni a basso impatto estetico ed alta qualità dei materiali, distanti circa 70 dalla pista, segnata con segnaletica orizzontale di colore bianco (striscia e simbolo bici). I muri di confine del compendio ferroviario sono stati ritoccati con una operazione di consolidamento conservativo, rispettando intatti colori e forme.

Questo piccolo tratto di pista riveste una importanza strategica, in quanto connette la zona di Ville Urbane, e della Saint-Gobain, della nuova Coop, e di IKEA, al centro della città, facendo finalmente funzionare l'unico sottopasso ciclopedonale di Pisa, ovvero quello sotto l'Aurelia. Questo piccolo tratto inoltre, oltre ad aver tolto al degrado una zona di suolo pubblico, sarà il tratto che percorreranno tutti quelli che andranno al mare in bici, lungo il percorso dell'ex Trammino; turisti e pisani.

Ad ora è possibile andare in bici su percorso protetto dal centro della città fino all’inizio di via Livornese. Il tratto di via Livornese è già stato finanziato e i lavori sono in corso di aggiudicazione, mentre il tratto finale, da La Vettola fino a Marina sul sedime del vecchio trammino ha il progetto esecutivo, pronto per concorrere al prossimo bando per ottenere i contributi regionali



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