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sabato 22 settembre 2018

Cronaca giovedì 21 giugno 2018 ore 09:50

I sindacati di polizia chiedono centro espulsioni

"La nostra regione non lo ha", dicono FSP Polizia di Stato – Equilibrio Sicurezza – Lo Scudo, SAP – COISP e SIAP, "Non ci sono risposte concrete"



PISA — Le sigle sindacali del personale della Polizia di Stato - FSP Polizia di Stato – Equilibrio Sicurezza – Lo Scudo, SAP – COISP e SIAP - di Pisa, insistono su "Un argomento oggetto di denuncia pubblica da diversi anni, sempre inascoltata, evidenziando la necessità e l’urgenza di realizzare nella nostra regione un centro di permanenza per migranti irregolari che delinquono, in attesa di espulsione.

Dato che la sicurezza è diventata oggi uno dei beni pubblici più importanti che non deve avere colore politico e di cui è necessario tener conto nella gestione e nello sviluppo sostenibile della città, come OO.SS. della polizia, nonché operatori della sicurezza e cittadini, ci aspettiamo risposte concrete sull’argomento.

Le inadeguate norme vigenti – proseguono i sindacalisti - non consentono l’applicarsi della misura della custodia cautelare in carcere se il giudice ritiene che, all'esito del giudizio, la pena detentiva irrogata non sarà superiore a tre anni. Pertanto, un considerevole numero di persone arrestate per risse, spaccio di sostanze stupefacenti, furti ecc., viene rimesso in libertà subito dopo la convalida dell’arresto e, spesso, riprende a delinquere, come dimostra la cronaca quotidiana.

Quindi, al fine di arginare il più possibile i fenomeni di degrado, violenza e reati in genere, commessi nella maggioranza dei casi da cittadini extracomunitari irregolari, si rende necessario agire sul piano amministrativo.

Da tecnici della materia riscontriamo che oggi l’espulsione di un cittadino straniero irregolare, pericoloso per l’ordine e la sicurezza pubblica, che dimora a Pisa, con gli strumenti attuali, è un’operazione complicata e rischiosa. Infatti, in assenza di un Centro in Toscana, la Questura verifica la disponibilità di posti presso centri di altre regioni. Ciò comporta da un lato una difficile ricerca, poiché le altre regioni tendono a soddisfare prioritariamente le esigenze del loro territorio e, dall’altro lato, in caso di assegnazione del posto, lunghi servizi di accompagnamento (anche di diversi giorni) da parte dei poliziotti pisani, costretti ad anticipare spese di vitto e alloggio sottraendo risorse ai già magri stipendi delle loro famiglie, elevati costi per la collettività e perdita di risorse umane per il controllo del nostro territorio oltre, e soprattutto, ad un elevato rischio per la sicurezza degli operatori e degli stranieri trasportati. Su quest’ultimo punto registriamo, solo nei primi mesi del 2018, il ferimento di un Agente causato da un’aggressione durante un servizio di accompagnamento presso il centro di Bari e lo scampato pericolo, in due circostanze diverse, durante il tragitto per raggiungere i centri delle province di Potenza e di Brindisi, per lo scoppio in autostrada di pneumatici delle autovetture di servizio, a causa del cattivo stato di manutenzione dei mezzi conseguente ai tagli sui capitoli di spesa.

Riteniamo – concludono i rappresentanti sindacali dei poliziotti COISP, SAP, SIAP e FSP Polizia di Stato-Equilibrio Sicurezza-Lo Scudo – che la presenza di un Centro in Toscana rappresenterebbe un significativo passo avanti alla soluzione dei problemi della sicurezza della zona Stazione, Piazza Vettovaglie, delle altre zone della città e della Toscana in generale, per questo chiediamo alla politica locale e regionale, al di là degli esiti della prossima competizione elettorale pisana, un impegno in questa direzione e ai cittadini di sostenere la proposta".



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