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martedì 25 giugno 2019

Attualità martedì 11 dicembre 2018 ore 17:00

"Un docente dovrebbe dare il buon esempio"

L'ex assessore Dario Danti

I capigruppo di maggioranza contro l'ex assessore Dario Danti, che ribatte: "Dare il buon esempio significa disobbedire a queste ordinanze ingiuste"



PISA — L'ex assessore alla cultura della giunta Filippeschi Dario Danti ha dichiarato guerra alle ordinanze antidegrado della nuova giunta. A quella ormai famosa multa presa in piazza dei Cavalieri a inizio novembre hanno fatto seguito una serie di iniziative, dalla "seduta collettiva" in piazza XX settembre, alla messa a disposizione per lezioni in piazza (l'ex assessore è insegnante), al ricorso contro i provvedimenti. 

L'operato dell'ex assessore incassa la bocciatura unanime dei capigruppo di maggioranza in Consiglio comunale.

"Il professor Danti dovrebbe passare più tempo con i propri studenti, ad educarli al rispetto delle regole, e non a dedicarsi a sterili e inutili siparietti - dice il capogruppo della Lega Alessandro Bargagna -. Un docente dovrebbe essere, prima di tutto, un educatore e il primo a dare il buon esempio; è a scuola che si impara a diventare i cittadini del domani e Danti dovrebbe pensare a potenziare la coscienza civica degli studenti. L’educazione al rispetto delle regole e delle persone ma anche al senso di responsabilità' civile dovrebbe essere l’impegno primario di un professore per contribuire alla costruzione di una società migliore dove gli interessi della collettività prevalgano sui privilegi dei singoli. La nostra è una città che per decenni è stata abbandonata al degrado, alla mancanza di regole e soprattutto al rispetto delle stesse. Intendiamo andare avanti per questa strada e non ci fermeranno certe antistoriche goliardate".

"Danti non ci stupisce - aggiunge il capogruppo di Pisa Nel cuore Gino Mannocci - Per lui il problema a Pisa non è evidentemente la crisi del lavoro, la deriva inesorabile spinta dalle multinazionali per una spaccatura della società in due tronconi, classe dominante ricchissima e classe subalterna poverissima: no, per lui il problema è assicurargli “la convivialità” in Piazza Cavalieri e dintorni, non disturbargli “l’ape” (l’aperitivo) come lo chiamano i ragazzi. Non ci stupisce, è il motivo per cui la sinistra ha perduto la rappresentanza delle classi umili, della piccola e media borghesia che sgobba tutto l’anno per sostenere il Paese e restituirgli quella dignità quasi perduta: il sindaco, la Giunta e la maggioranza tutta si propongono questo, ripartendo dalle piccole cose ma significative, ripartendo da una fruizione dei beni comuni (piazze comprese) rispettosa dei beni stessi e delle sensibilità di tutti, siano essi studenti, ragazzi o cittadini (senza distinzione tra pisani e non pisani, tra residenti e studenti) che la mattina devono andare a sgobbare e non tirare tardi insozzando la città".

"Credo che alla figura dell'ex assessore Danti si sia data anche troppa importanza - rincara la capogruppo di Noi adesso Pisa e Fratelli d'Italia Giulia Gambini - ritengo che la sua azione di "disobbedienza civile" nei confronti dell'ordinanza sindacale antidegrado sia davvero pretestuosa per attirare su di sé attenzione a fronte dell'oblio nel quale la città lo aveva relegato". 

"Se ritiene tanto ingiuste le ordinanze sindacali  - aggiunge Gambini -come mai non sono state impugnate avanti al Tar e ne ha chiesto la sospensione in via cautelare? Forse perché sa che i provvedimenti adottati dal sindaco Conti sono pienamente legittimi".

"Come mai  - conclude la Capogruppo - non si è indignato in tutti questi anni di fronte allo scempio che quotidianamente i frequentatori lasciavano nella Piazza dei Cavalieri e non solo, e parlo chiaramente di distese di vetri rotti, alcool rovesciato, urina, sporcizia, vomito e molte altre cose indicibili ed indecenti?"

"Non so se il professor Dario Danti, ex assessore comunale, voglia veramente cambiare l’ordinanza antidegrado o se invece cerchi solo visibilità -dice Riccardo Buscemi, capogruppo Forza Italia - Un provvedimento amministrativo si impugna nelle sedi opportune. Esiste, come ben sa il professor Danti, anche un iter previsto dallo statuto comunale per l’esercizio del diritto di partecipazione. Coi boccagli si va poco lontano, a parte suscitare l’ilarità generale della città".

La risposta dell'ex assessore non si è fatta attendere. "La Lega e le forze di maggioranza che governano la città di Pisa - ha scritto Dario Danti su Facebook - dicono che, in qualità di professore, dovrei dare il buon esempio. Hanno ragione: dare il buon esempio significa disobbedire a queste ordinanze che sono ingiuste, stupide e inapplicabili". Poi ha aggiunto: "Cara maggioranza leghista, indietro non si torna! E il ministero competente a cui trasmettiamo tutto è il Ministero dell’Interno".



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