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martedì 19 marzo 2019

Cronaca mercoledì 18 ottobre 2017 ore 20:30

Sicurezza, il caso Pisa al ministero

Incontro al Ministero per la sicurezza. “Per l’aumento degli organici va presa in considerazione la natura metropolitana di Pisa”



ROMA — "Abbiamo reso in modo molto realistico e diretto le sofferenze più gravi della città, fornendo documentazione sulle caratteristiche di Pisa, sui fatti degli ultimi mesi e sulle iniziative intraprese, fino ai provvedimenti per l'attuazione della legge Minniti. Abbiamo chiesto ascolto e misure nuove e concrete. Ci sono state aperte alcune prospettive di breve e medio periodo che sarebbero importanti, da realizzare e monitorare in collaborazione con la Prefettura e la Questura. La città sarà rassicurata solo se si avvereranno".

Si apre così il comunicato congiunto che sintetizza il risultato dell'incontro svoltosi al Viminale sui problemi della sicurezza urbana fra una delegazione pisana composta dal sindaco Marco Filippeschi, dalla presidente del Ctp 2 Benedetta Di Gaddo, dalla presidente di Confcommercio Pisa Federica Grassini e dal responsabile per l'Area pisana della Confesercenti Simone Romoli e il capo della segreteria del ministro Minniti Achille Passoni e del prefetto dirigente della Pubblica sicurezza del Ministero Enzo Calabria.

"Per la ridefinizione, che è in corso, delle esigenze strutturali delle questure, superando quelle irreali che datano al 1989, Pisa è posta all'attenzione mirata, a fronte dei sviluppi della città e della dimensione dei nostri servizi metropolitani e dei flussi turistici. Lo stesso vale per le assegnazioni di personale previste per la primavera prossima, ad esito dei corsi aperti e visto il mancato impegno sull'invio di una squadra antiterrorismo aggiuntiva. Al contempo sarà intensificato l'impiego di personale dei 'reparti prevenzione crimine', in particolare per il presidio dell'area della Stazione ferroviaria, obiettivo prioritario condiviso con Prefettura e Questura. Spingendo, inoltre, per un'attuazione dei servizi più dinamica. Sarà accelerato il percorso di verifica di fattibilità dello spostamento degli uffici della Questura nell'esificio storico della Provincia, che oggi ospita uffici regionali, anche istituendo una specifica e finalizzata conferenza di servizi. Verrà attivato un monitoraggio speciale per favorire la procedura di espulsione dal nostro paese di persone dedite a reati che affliggono alcune aree della città, in special modo quelli connessi allo spaccio di droghe".

L'incontro ha spaziato anche su altre problematiche.

"Abbiamo sottolineato la necessità di un più forte e coordinato contrasto contro il commercio abusivo, con adeguate attività d'indagine, risalendo le fonti della contraffazione e colpendo le attività che riforniscono questo genere di abusivismo, nel centro storico e nel litorale. Lo stesso vale per la vendita abusiva di alcoolici che nutre i fenomeni che interessano, in particolare, la piazza dei Cavalieri. Mentre sono state sottolineate le criticità che hanno provocato allarme in alcuni quartieri, per il i furti avvenuti in abitazioni e in attività commerciali".

La verifica dello sviluppo delle azioni concordate avverrà entro l'anno. Per parte del Comune il sindaco riporterà al ministro Minniti e al capo della Polizia di Stato Gabrielli gli esiti dell'incontro e informerà il Prefetto e il Questore di quanto discusso e deciso.



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