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Attualità Martedì 20 Ottobre 2026 ore 16:05

Scontro nella Rsu sul contratto

Il delegato CUB Mancini chiede modifiche all'articolo 17 prima della firma. La maggioranza Rsu rinvia il confronto dopo il Ccnl atteso a fine Ottobre



CASCINA — È scontro all'interno della Rsu del Comune di Cascina alla vigilia della sottoscrizione definitiva del Contratto collettivo decentrato integrativo 2026-2028. A sollevare il caso è il delegato della CUB Raffaele Mancini, che contesta in particolare il contenuto dell'articolo 17 e chiede una modifica prima della firma.

Secondo quanto riferito dalla CUB, la maggioranza della Rsu ha respinto la richiesta, sostenendo che il testo sia stato “ampiamente discusso fin dall'inizio del 2026” e richiamando anche quanto emerso durante l'assemblea generale del 14 Settembre.

La posizione espressa dalla maggioranza sarebbe quella di procedere alla sottoscrizione del contratto senza variazioni, lasciando aperta la possibilità di valutare successivamente eventuali modifiche “anche alla luce delle probabili modifiche che si renderanno necessarie dopo la sottoscrizione del contratto nazionale prevista per la fine di ottobre”.

Mancini ha invece contestato la scelta di rinviare il confronto. “Prendo atto della posizione, ma non posso concordare con la scelta”, ha commentato il delegato CUB.

Al centro della controversia c'è soprattutto il tema della formazione del personale. Il sindacato di base richiama la direttiva del ministro per la Pubblica amministrazione del 14 Gennaio 2025, che prevede 40 ore annue di formazione per il personale pubblico, e contesta il sistema previsto dal contratto integrativo.

“Firmare oggi un accordo che non riconosce assolutamente nulla ai lavoratori che si formano e acquisiscono competenze significa penalizzare il merito e ignorare le direttive vigenti”, ha detto Mancini.

Per il delegato CUB il testo dovrebbe essere modificato prima della firma. “Il contratto va corretto inserendo subito una clausola di salvaguardia per la valorizzazione del personale che già, in caso di cambi di mansione (anzianità legata al "profilo" anziché all'"Area") vede azzerata l'anzianità di servizio”.

La firma del contratto integrativo 2026-2028 diventa così il terreno di uno scontro interno alla rappresentanza sindacale, con la maggioranza intenzionata a confermare il testo e la CUB che chiede invece di intervenire subito sulle norme contestate.


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