Politica Lunedì 10 Agosto 2026 ore 14:25
Cub, "Ai musei pisani impianti guasti, precarietà e degrado"

Il sindacato critica il progetto del biglietto unico e denuncia problemi nei musei pubblici, "Impianti carenti, precarietà e condizioni di lavoro difficili"
PISA — La nuova Pisa Card finisce nel mirino della CUB. Il sindacato contesta il progetto del biglietto unico per musei e monumenti cittadini, presentato dall'assessore al turismo Paolo Pesciatini come uno strumento per integrare e rafforzare l'offerta culturale. Secondo la sigla di base, prima di puntare ad aumentare i visitatori sarebbe necessario intervenire sulle condizioni delle strutture e del personale.
La CUB mette innanzitutto a confronto la situazione di Palazzo Blu con quella dei musei pubblici cittadini. Secondo il sindacato, mentre la struttura gestita dalla fondazione privata concentra una parte consistente dei flussi grazie alle grandi mostre, realtà come San Matteo, Navi Antiche, Palazzo Reale e alcuni musei universitari devono fare i conti con problemi strutturali. Tra quelli denunciati ci sono le elevate temperature interne, che secondo la sigla arriverebbero fino a 33 gradi, e la carenza degli impianti di climatizzazione.
Nel mirino finisce anche il percorso delle Mura di Pisa. "Mancano bagni e coperture per le postazioni di lavoro: chi garantisce l'apertura e il successo del sito lavora sotto il sole cocente in estate e al gelo in inverno. Incontri e denunce non sono serviti a nulla", ha detto Francesca Doveri della CUB.
Il sindacato torna poi sulla questione della segnaletica turistica, sostenendo di avere segnalato già da anni la necessità di migliorare le indicazioni per raggiungere il Museo delle Navi Antiche. Una situazione che, secondo la CUB, non sarebbe stata ancora risolta. La critica riguarda anche la scelta dell'amministrazione di intervenire invece sulla sostituzione dei pannelli descrittivi collocati davanti ai musei, che per il sindacato erano ancora integri.
"Prima di spingere l'overtourism anche sui siti statali e universitari, si renda la fruizione dignitosa e sicura per visitatori, beni esposti e lavoratori", ha detto Federico Giusti della CUB. "In quasi tutti i poli prevalgono appalti con stipendi da fame e inquadramenti inadeguati per chi lavora fianco a fianco con il personale strutturato".
La posizione della sigla sindacale è quindi quella di subordinare il rilancio dei flussi verso i diversi poli culturali cittadini a interventi sulle strutture e sulle condizioni occupazionali. "Non accetteremo la scusa che la Pisa Card servirà a finanziare gli investimenti: i problemi esistono da anni e le istituzioni dovevano risolverli da tempo", ha concluso la CUB.
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