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lunedì 18 febbraio 2019

Cronaca domenica 14 settembre 2014 ore 10:00

​Disagi nel tpl, i sindacati attaccano CttNord

Fil Cgil, Fit Cisl, Faisa Cisal annunciano lo stato di agitazione: “I Comuni si sveglino, serve un trasporto pubblico attento ed efficiente”



PISA — Trasporto locale in subbuglio e le segreterie provinciali di Filt Cgil, Fit Cisl e Faisa Cisal, unitamente alla rappresentanza sindacale aziendale, intervengono per spiegare le ragioni dello stato di agitazione che porterà uno sciopero generale mercoledì 17 settembre e disagi per gli utenti.

“Lunedì inizieranno le scuole e di conseguenza la Ctt Nord applicherà il servizio invernale – scrivono in una nota stampa le sigle – da calcoli approssimati fatti dalle organizzazioni sindacali, nel solo territorio dell’area pisana, mancheranno dai 16 ai 20 autobus e altrettanti nel resto della provincia. Dei pochi mezzi che saranno disponibili per effettuare il servizio, diversi sono al limite della sicurezza e nonostante le nostre denunce portate a conoscenza anche all’allora Prefetto di Pisa Tagliente, nulla è stato fatto da parte della Ctt per rendere efficienti gli autobus che ormai hanno un’anzianità media di 16 anni”.

Pezzi di ricambio scarsi e poco reperibili, manutenzione inefficiente e improduttiva. Ma i sindacati denunciano anche la situazione di alcune linee extraurbane cittadine che viaggiano spesso con notevoli ritardi. “Da quando l’amministrazione comunale di Pisa ha pedonalizzato via Santa Maria e di conseguenza non è più consentito il transito neppure dei mezzi pubblici – spiegano i sindacati – la navetta E e la linea 4 sono costrette a deviazioni di percorso con tempi non più idonei a far rispettare gli orari”. Disagi generati, secondo le organizzazioni sindacali, non solo dall’operato delle istituzioni ma soprattutto da quello della Ctt Nord “che dimostra incapacità manageriale e indifferenza del servizio che viene svolto nel Comune e nella provincia di Pisa”.

“Risultato ? – si chiedono i sindacati – un bilancio in passivo di 4,6 milioni di euro, a fronte dell’attivo di bilancio che tutti gli anni la Cpt produceva. Autobus insufficienti come numero e inefficienti, quasi ai limiti della sicurezza, ormai vetusti e altamente inquinanti, utenti in netta diminuzione di affluenza, vistoso calo degli introiti da titoli di viaggio”. Ma la denuncia dei sindacati continua: “Blocco del turn-over, con il conseguente azzeramento delle assunzioni e nella nostra provincia dilaniata dalla piaga della disoccupazione e da numeri altissimi di aziende che ricorrono alla mobilità e alla cassa integrazione”.

E infine un ultimo appello alle istituzioni locali: “Ci adopereremo affinché i Comuni della provincia si sveglino e capiscano che se desiderano essere considerati efficienti e attenti alle necessità dei propri cittadini, devono garantire e offrire una qualità di vita accettabile alla propria comunità.”.



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