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martedì 17 settembre 2019

Attualità mercoledì 04 settembre 2019 ore 16:55

Campo Rom, contratti di locazione per 81 persone

Gianna Gambaccini insieme al sindaco Michele Conti durante lo smantellamento del campo nomadi

Sono 259 le presenze registrate nel campo a marzo 2019: 74 sono ospitati da parenti, 49 sono rientrati in Macedonia



PISA — Si sono svolte questa mattina le operazioni per la chiusura definitiva dell’insediamento abusivo di via Maggiore di Oratoio, nell’area artigianale di Ospedaletto. Il campo non autorizzato risultava tra i più grandi in Toscana. 

"Nel marzo 2019  - sottolinea in una nota la Società della Salute Zona Pisana- erano 259 le persone di etnia macedone registrate nell’insediamento dall’Unità Funzionale socio-assistenziale coordinata dalla Società della Salute della Zona pisana. Di questi 113 minori. Con loro, nei mesi scorsi, era stato avviato un lavoro di mediazione sociale, tanto che a luglio erano già 200 le persone allontanate. Al momento dell'intervento nessuno degli occupanti era presente al campo".

“Sono orgogliosa del lavoro svolto dalla Società della Salute della zona pisana – ha affermato l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Pisa e presidente della Società della Salute della Zona Pisana Gianna Gambaccini, che ha presenziato questa mattina all’intervento di smantellamento dell’insediamento - in particolare della Unità Funzionale socio-assistenziale coordinata dalla dottoressa Maria Atzeni che, con i suoi collaboratori e gli operatori del terzo settore, ha portato avanti una capillare attività di mediazione con la popolazione rom insediatasi abusivamente negli anni nel campo di via Maggiore, coordinandosi costantemente anche con la Polizia Municipale”.

Dei 259 occupanti registrati a marzo 2019, 81 hanno stipulato contratti regolari di locazione, 74 sono ospitati da parenti, 49 sono rientrati in Macedonia. I 18 presenti al campo che non avevano la residenza a Pisa sono tornati nel loro comune di appartenenza. Trentacinque le persone che non hanno dichiarato la destinazione. Una persona è stata destinata ad altri servizi, mentre un’altra è deceduta.

“Mediante una delibera di Giunta Comunale era stato stabilito un intervento di supporto economico per i rom a cui in passato era stata concessa la residenza a Pisa – ha spiegato la Gambaccini -. La somma per tale intervento è stata attinta dalla parte di deleghe specifiche del Comune di Pisa affidate a SdS per l'inclusione rom dalla precedente amministrazione, per un impegno triennale vincolato fino al 31/12/2019: abbiamo quindi trasformato in intervento sociale positivo una somma destinata demagogicamente all'inclusione. Lasciar vivere queste persone in maniera abusiva in mezzo al fango e nelle baracche non poteva certo rappresentare niente né di inclusivo né di sociale”.

“Il mio impegno futuro con la Società della Salute della Zona Pisana – ha concluso la presidente della Società della Salute della Zona Pisana, Gianna Gambaccini - sarà quello di monitorare coloro che hanno usufruito del bonus economico per allontanarsi dal campo occupato abusivamente”.

Per i minori presenti sulla zona pisana e nei comuni limitrofi è stato inoltre predisposto il monitoraggio dell’iscrizione e della presenza scolastica.



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