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martedì 21 maggio 2019

Attualità domenica 10 dicembre 2017 ore 12:19

A Camp Darby contro la "ferrovia della morte"

Ieri di fronte alla base statunitense fra Pisa e Livorno la manifestazione indetta da Wilpf Italia, la Carovana delle donne contro il disarmo



PISA — Il presidio di ieri mattina di fronte ai cancelli della base Usa Camp Darby ha visto la partecipazione di un centinaio tra pacifisti, attivisti e militanti sindacali, uniti nel rigettare il piano di ampliamento che prevede l'abbattimento di circa mille alberi, al fine di consentire la costruzione di una nuova linea ferroviaria per il trasporto di armi, subito ribattezzata "ferrovia della morte".

Hanno aderito alla manifestazione Rifondazione comunista di Pisa e Livorno, il Sindacato generale di base di Pisa, la Tavola della Pace di Cecina, Emergency e la Rete dei comunisti.

"Non si accontentano solo di realizzare la ferrovia della morte - hanno ribadito gli organizzatori - ma costruiranno anche un ponte girevole sul canale dei Navicelli potenziando il Tombolo Dock, il molo da cui partiranno le armi che lungo il Canale dei Navicelli (dragato, potenziato e ristrutturato con soldi pubblici) arriveranno via acqua al porto di Livorno, dove un molo aspetta le navi civili e militari Usa per il carico delle armi.

Il cantiere dovrebbe aprire a breve, gli Usa devono tuttavia recepire le prescrizioni del Parco dietro cui si cela l'amministrazione comunale di Pisa, amministrazione che ha taciuto per un anno sull'accordo tra Usa e Governo Italiano e di fatto ha favorito l'opera accelerando i lavori lungo il canale dei Navicelli che in origine (a metà del sec XVI) venne pensato come canale per collegare Pisa al porto di Livorno.

Il costo della operazione Usa è di ben 45 milioni di dollari, si dice sia a carico degli Usa più altre spese (ingenti anche se non precisate) a carico dell’Italia.

Lo scopo della ferrovia della morte, perché così va chiamata trasportando armi, è potenziare il collegamento della base Usa con il porto di Livorno e l’aeroporto di Pisa, favorire il trasporto di contingenti sempre più ingenti di armi nelle aree di guerra.

La costruzione della ferrovia avverrà solo abbattendo 1000 alberi nel parco naturale e addirittura sembra sia secretato il piano della Protezione Civile che dovrebbe prevedere gli inteventi necessari in caso di incidenti che coinvolgano mezzi, materiali o la stessa base.

Camp Darby è di fondamentale importanza per lo 'stoccaggio preposizionato' di armamenti, il suo ruolo logistico è di prima importanza. Cedere parti del territorio italiano consentendo agli Usa di utilizzarlo a fini di guerra resta per noi una decisione inaccettabile, i soldi spesi per la guerra potrebbero ricostruire le aree terremotate restituendo una vita dignitosa alla popolazione che vive dopo mesi, anni, in alloggi provvisori e di fortuna".

Lo slittamento dei lavori, in attesa che il governo Usa presenti il progetto integrato con le opere di mitigazione richieste dall'Ente Parco, non fa cantare vittoria ai manifestanti pacifisti, che ancora sperano che l'intero progetto finisca chiuso in un cassetto.



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