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Attualità Venerdì 23 Ottobre 2026 ore 09:35
Cinque incontri per la mostra di Hopper

Dal professor Arnaldo Testi al critico d'arte Stefano Zuffi: appuntamenti per approfondire l'esposizione di 150 opere dell'artista americano
PISA — È stata inaugurata alcuni giorni fa e resterà aperta sino al 7 Marzo 2027 la mostra a Palazzo Blu dedicata a Edward Hopper, l'artista statunitense le cui opere sono entrate nell'immaginario collettivo grazie a scorci di vita quotidiana tra Parigi, New York e il New England.
Organizzata dal Whitney Museum of American Art di New York in collaborazione con Fondazione Palazzo Blu e MondoMostre, con il contributo di Fondazione Pisa, l’esposizione è curata da Barbara Haskell, curatrice presso il Whitney Museum of American Art, insieme a Caroline Webb, assistente curatrice del Museo. Il percorso riunisce oltre 150 opere tra dipinti, disegni, acquerelli e acqueforti e potrà contare anche su cinque incontri che, dal 5 Novembre all'11 Febbraio 2027, daranno uno sguardo diverso all'esposizione stessa.
Il ciclo si apre appunto il 5 Novembre con un doppio intervento dedicato al contesto storico e sociale degli Stati Uniti. Arnaldo Testi, già docente di Storia degli Stati Uniti all’Università di Pisa, affronta il tema "L’individualismo conservatore ai tempi del New Deal (e di Edward Hopper)". Al centro dell’incontro, le convinzioni politiche dell’artista, riservato ma fiero oppositore di Roosevelt, e la persistenza di una cultura individualista e antistatalista negli anni delle riforme del governo federale. Nello stesso appuntamento, Giulia Crisanti, storica e docente all’American University of Rome e all’Università pisana, interviene su "Immaginari e consumi della democrazia statunitense all’alba del secolo americano".
Il 19 Novembre sarà quindi la volta dello storico dell’arte Stefano Zuffi, con "Hopper. Luci e solitudine della scena americana". Dalla formazione parigina agli scenari dell’America del Novecento, l’incontro ripercorre la costruzione di un linguaggio originale, capace di cogliere nelle architetture, nei paesaggi e nei gesti quotidiani la poesia del silenzio, le distanze tra le persone e le piccole speranze delle loro esistenze.
Il rapporto tra pittura e cinema sarà protagonista il 17 Dicembre, quando il critico cinematografico e letterario Fabio Canessa presenterà "Le finestre illuminate". Il programma prosegue quindi il 14 Gennaio 2027 con Cristina Iuli, professoressa di Letteratura americana all’Università del Piemonte Orientale, e l’incontro "Ciò che la luce non dice. Il perturbante nell’America di Hopper". I dipinti dell’artista saranno messi in dialogo con le pagine di Sherwood Anderson, Ernest Hemingway, Cornell Woolrich, Shirley Jackson e Wallace Stevens.
A chiudere il ciclo, l’11 Febbraio, sarà Lina Malfona, professoressa associata di Composizione architettonica e urbana all’Università di Pisa, con "When the sun slices through the crystal air’. Le case di Hopper". Attraverso le abitazioni e le vite che si intravedono al loro interno, l’intervento approfondisce il rapporto tra spazio domestico e mondo esterno, tra luce e silenzio, consuetudine e inquietudine.
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