Attualità Giovedì 01 Ottobre 2026 ore 11:05
Decreto del Governo sui lupi, "Pura demagogia"

Il presidente del Parco di San Rossore Bani scettico sulle indicazioni ministeriali: si potranno "prelevare" fino a 22 lupi nel 2026
PISA — "Demagogia che non risolve i problemi". Viene liquidato così dal presidente del Parco di San Rossore, Lorenzo Bani, il nuovo decreto ministeriale che prevede il prelievo di un massimo di 22 esemplari di lupo in Toscana per il 2026, il tetto più alto a livello nazionale.
Del resto, dopo decenni durante i quali i lupi erano quasi scomparsi, da qualche anno stanno aumentando sia sul territorio nazionale, sia in Toscana. "Dobbiamo riflettere attentamente e pianificare una corretta gestione di questa specie - ha specificato Bani - senza rincorrere né il mito del lupo cattivo di Cappuccetto Rosso, né il fascino del lupo buono di San Francesco: non dobbiamo né demonizzare né santificare".
Intanto, l'Italia ha recepito la direttiva dell'Unione Europea, che ha aggiornato il suo status: dalla protezione rigorosa alla necessità di adottare misure di gestione. "Il fatto che non sia più giudicato in pericolo di estinzione è positivo per la biodiversità, ma ci pone di fronte a nuove sfide, in particolare quella della convivenza con l'uomo e con le attività umane - ha continuato - è importante non generalizzare. Ogni famiglia di lupi sviluppa comportamenti diversi, principalmente in funzione della fonte di cibo che trova a disposizione. Gestire significa proprio cercare di rinforzare o modificare questi comportamenti in modo che non siano rischiosi per l'uomo e non danneggino le attività agrozootecniche, ricordando che il rischio zero non esiste".
"I più grandi problemi si sono verificati quando i lupi sono stati alimentati dall'uomo, come è successo ad Arena Metato dove a causa di un comportamento scorretto da parte di un abitante sono diventati più a loro agio con gli essere umani - ha ricordato - sono comportamenti da evitare".
Quel che è certo è che Bani non è affatto convinto del decreto ministeriale. "La decisione di permettere con un decreto del Governo l'uccisione, chiamata in maniera edulcorata prelievo, fino a un massimo di 180 sul territorio italiano e 22 sul territorio toscano è pura demagogia, che non risolve affatto i problemi ma contribuisce solamente a nutrire uno scontro ideologico tra chi è contro e chi è a favore del lupo - ha concluso - in questo contesto noi possiamo mettere a disposizione l'esperienza della Tenuta di San Rossore. Da una situazione nella quale la sovrappopolazione di daini stava mettendo in pericolo il rinnovo della vegetazione, l'arrivo dei lupi e la loro presenza costantemente e correttamente gestita e monitorata ha permesso di riportare la natura in equilibrio".
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