Attualità Giovedì 01 Ottobre 2026 ore 11:30
La chirurgia personalizzata con la protesi in 3D

In Aoup il dottor Restuccia, con un sistema innovativo, tratta l'artrosi di caviglia con l'impianto di protesi che conserva il movimento articolare
PISA — L’Azienda ospedaliero-universitaria pisana si conferma prima in Toscana grazie all'innovazione legata all'impianto di protesi di caviglia personalizzate in 3D. La tecnica, eseguita nella sezione dipartimentale Ortopedia-Chirurgia del piede e della caviglia diretta dal dottor Giuseppe Restuccia, sfrutta l'innovativo sistema "Prophecy".
L'intervento rappresenta un'evoluzione fondamentale per il trattamento delle forme gravi di artrosi di caviglia, patologia spesso causata da traumi e distorsioni e che compromette la deambulazione. A differenza della tradizionale artrodesi, che bloccava l'articolazione elimina-dolore a scapito della mobilità, la protesi totale permette di conservare il movimento articolare e garantire una camminata più naturale.
Il punto di forza della tecnologia sta nella precisione: partendo da una Tc preoperatoria, il sistema ricostruisce l'anatomia del paziente e realizza guide di taglio su misura, consentendo al chirurgo di pianificare posizionamento e allineamento con un margine di errore pressoché nullo, prima ancora di entrare in sala operatoria.
"La tecnologia 3D ovviamente non sostituisce l’esperienza del chirurgo - ha commentato il dottor Restuccia - ma rappresenta uno strumento efficace che supporta la pianificazione e l’esecuzione dell’intervento dal momento che la protesi di caviglia è un trattamento complesso nel quale selezione del paziente, planning pre-operatorio, tecnologia ed esperienza chirurgica devono integrarsi per raggiungere il miglior risultato funzionale".
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