Pisa Sporting Club Martedì 29 Settembre 2026 ore 12:55
Moreo, “Sono felice di essere rimasto”

Dall’offerta del Palermo alla conferma in nerazzurro. Moreo parla del futuro, dei nuovi compagni e dei problemi da correggere alla ripresa
PISA — La possibilità di partire c’è stata. Stefano Moreo ha scelto invece di continuare con il Pisa, prolungando il contratto fino al 2028. L’attaccante lo ha raccontato nella conferenza stampa di martedì 29 Settembre alla Cetilar Arena, durante la sosta del campionato. Una decisione arrivata dopo il confronto con società, allenatore e compagni, al termine di un’annata vissuta con grande fatica.
Prima di affrontare i temi sportivi, Moreo ha rivolto un pensiero a Lusuardi a nome dello spogliatoio: “Ci tenevo a fare le mie sentite condoglianze a nome della squadra a Lusuardi e gli stiamo vicino”.
Poi il racconto dell’estate e dell’interessamento del Palermo: “Ho chiuso l’ultima stagione stremato, privo di energie e di motivazioni. È stato un anno durissimo. C’è stata l’occasione e l’offerta del Palermo, come ha confermato anche il direttore, ma alla fine, confrontandomi con la società, con l’allenatore e con i compagni, ho deciso di rimanere e di prolungare fino al 2028. Sono felice di essere rimasto in questa squadra che mi ha dato tanto: ora sono ancora più concentrato e motivato per fare il meglio possibile. L’obiettivo deve essere quello di trasformare in energia positiva tutto ciò che è andato male lo scorso anno, per rispondere alle richieste del nuovo mister e puntare a tornare nella massima serie”.
Il Pisa ripartirà dai sette punti raccolti in cinque giornate e dal 2-2 di Mantova, dove Moreo ha firmato un gol e un assist. Il prossimo impegno di campionato con il Vicenza sarà anche l’occasione per cercare una risposta davanti al proprio pubblico. Sul rendimento interno, l’attaccante ha detto: “Per quanto riguarda le difficoltà in casa, non so spiegare il motivo reale. L’Arena è casa nostra e dovremmo volare spinti dal pubblico, che non smette mai di cantare. Forse prendere gol facilmente ci ha fatto ripiombare con la testa ai fantasmi dello scorso anno. In trasferta, invece, abbiamo dimostrato grande forza mentale, come a Castellammare dopo quello che è successo al nostro compagno. Dobbiamo limare questi alti e bassi e ripartire nel migliore dei modi contro il Vicenza”.
La ricerca di continuità passa dal lavoro senza palla. Moreo ha indicato nella tenuta difensiva la questione principale da affrontare durante la pausa: “Adesso dobbiamo ritrovare la voglia e la cattiveria di non subire gol. In questo avvio ne abbiamo presi troppo facilmente, un difetto che ci portiamo dietro dall’anno scorso, quando incassavamo reti da tutte le parti. Queste tre settimane di sosta ci aiuteranno a compattarci in campo: dobbiamo curare molto di più l’aspetto difensivo, perché davanti, con la qualità che abbiamo, il gol prima o poi lo troviamo”.
All’interno dello spogliatoio, il numero 32 vuole mettere la propria esperienza a disposizione dei compagni più giovani. Un compito che condivide con gli altri giocatori da più tempo nel gruppo: “Cerco di essere me stesso: sono solo un giocatore che vuole aiutare la squadra. Avendo più esperienza rispetto ai giovani, il mio compito, così come quello degli altri veterani, è di essere d’esempio. I ragazzi nuovi, come Rao, si sono integrati benissimo e il gruppo è fantastico”.
Sul piano tecnico, le alternative a disposizione dell’allenatore sono aumentate. Moreo ha parlato della concorrenza e del proprio impiego tra centrocampo e attacco: “Penso che il mister sia contento di avere dubbi su chi far giocare, perché significa avere a disposizione tanti elementi di qualità. Il ruolo di raccordo tra centrocampo e attacco è quello in cui mi trovo meglio, ma in carriera ho giocato un po’ ovunque, quindi sarà l’allenatore a decidere. Avere tanti giocatori forti permette di variare sistema di gioco, passando dalla difesa a tre a quella a quattro. Davanti siamo molto forti e la società ha fatto acquisti importanti. Con i cinque cambi, poi, chiunque può spaccare la partita subentrando”.
Parole positive anche per Petagna e Pittarello, due compagni con caratteristiche diverse con i quali costruire l’intesa offensiva: “Con i nuovi attaccanti mi sto divertendo tantissimo: Petagna è bravissimo nel lavoro di supporto, sa tenere palla e ti permette di giocare in appoggio; Pittarello è uno che, come me, fa la guerra con tutti i difensori ed è bello tosto. Sono due grandi attaccanti che ci faranno fare tanti gol”.
Da qui nasce un giudizio fiducioso sulle possibilità del Pisa. Moreo considera la rosa competitiva e chiude il ragionamento richiamando l’intensità necessaria per valorizzarla: “Secondo me oggi siamo qualitativamente più forti rispetto a due anni fa e anche rispetto alla scorsa stagione. Sono arrivati giocatori importanti, di categoria. Possiamo giocarcela con chiunque, ma dobbiamo ritrovare la cattiveria agonistica di due anni fa”.
Michele Bufalino
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