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Cronaca Lunedì 12 Ottobre 2026 ore 06:00
Muore noto chimico e dirigente Cnr

Si è spento a 86 anni lo scienziato Giovanni Vitulli che ha legato il suo nome al Cnr pisano alla chimica e a importanti collaborazioni internazionali
PISA — È morto a 86 anni Giovanni Vitulli, per decenni protagonista della ricerca chimica pisana e già dirigente di ricerca del Cnr. La sua attività scientifica si è sviluppata soprattutto nel campo della chimica organometallica e della catalisi, costruendo attorno a Pisa una rete di collaborazioni che ha coinvolto alcuni importanti centri di ricerca internazionali.
La dimensione del suo lavoro emerge anche dagli archivi del Consiglio nazionale delle ricerche. Ancora nel 2007 Vitulli risultava responsabile, per la sede pisana dell'Istituto di Chimica dei Composti Organometallici, di un progetto dedicato ai processi catalitici ad alta efficienza e selettività per la chimica fine, all'interno delle attività strategiche sulla chimica sostenibile.
La formazione era iniziata al Politecnico di Milano, dove negli anni Sessanta aveva lavorato nell'ambiente scientifico legato a Giulio Natta e Lido Porri. Negli anni successivi l'attività di Vitulli si sarebbe concentrata soprattutto sui composti del rutenio e sui nuovi sistemi catalitici.
Una traccia di quella stagione è rimasta nella letteratura scientifica. Nel 1975, insieme a Paolo Pertici e Lido Porri, pubblicò sul Journal of the Chemical Society un lavoro dedicato a un nuovo metodo per la preparazione di complessi ciclo-olefinici del rutenio mediante riduzione con zinco metallico. Negli anni successivi le ricerche sul rutenio sarebbero proseguite e ampliate, come testimoniano anche successive pubblicazioni internazionali firmate dal gruppo pisano.
Un passaggio importante della sua attività fu l'introduzione a Pisa della tecnologia Metal Vapour Synthesis, utilizzata per ottenere specie metalliche particolarmente reattive e successivamente impiegata anche nello studio di nanoparticelle e sistemi catalitici. La produzione scientifica di Vitulli avrebbe infatti attraversato anche il campo dei metalli nanostrutturati: nel 2002 compare tra gli autori di uno studio sulle nanoparticelle di rame, mentre altre ricerche hanno riguardato sistemi catalitici a base di rodio e rutenio.
Alla ricerca svolta a Pisa si affiancarono esperienze e collaborazioni all'estero, dagli Stati Uniti alla Germania fino all'Australia. A Ratisbona lavorò sui temi della catalisi asimmetrica, mentre a Canberra collaborò con Martin A. Bennett nello studio della chimica del rutenio. Una collaborazione scientifica documentata anche da pubblicazioni internazionali nelle quali compaiono insieme i loro nomi.
Negli ultimi anni del percorso scientifico una parte del lavoro si spostò verso le applicazioni e il trasferimento tecnologico, con studi sulle membrane catalitiche e su materiali destinati a processi industriali. Una pubblicazione del 2009 indica Vitulli anche come affiliato ad Advanced Catalysts srl, realtà nata nell'ambiente della ricerca pisana e legata allo sviluppo di tecnologie catalitiche.
Con la scomparsa di Giovanni Vitulli si chiude così una lunga pagina della ricerca chimica sviluppata attorno al Cnr e all'Università di Pisa, costruita tra laboratorio, collaborazioni internazionali e applicazioni nate da decenni di studio sui metalli e sulla catalisi
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